Definizione
Nell'armonia classica e romantica un accordo alterato è un accordo diatonico in cui una o più note vengono modificate cromaticamente per creare una spinta più forte verso l'accordo successivo. L'alterazione non cambia la funzione: la rende più tesa. Questa scheda tratta gli alterati della tradizione tonale; per le alterazioni del jazz (b9, #9, alt) vedi la scheda sugli accordi alterati moderni.
Il principio
Un'alterazione trasforma una nota in una sensibile artificiale: una nota alzata vuole salire di semitono, una nota abbassata vuole scendere. Per questo si alterano soprattutto le note che hanno già una direzione prevista.
Gli alterati principali (in Do maggiore)
| Accordo | Note | Origine | Risoluzione |
|---|---|---|---|
| V+ (dominante eccedente) | Sol–Si–Re# | quinta alzata | Re# → Mi (terza della tonica) |
| V7+ | Sol–Si–Re#–Fa | quinta alzata con settima | Re# → Mi, Fa → Mi |
| V7(b5) | Sol–Si–Reb–Fa | quinta abbassata | Reb → Do |
| II alterato (V/V con quinta abbassata) | Re–Fa#–Lab–Do | quinta di Re7 abbassata | Lab → Sol, Fa# → Sol |
| I+ (tonica eccedente) | Do–Mi–Sol# | quinta alzata | Sol# → La (verso IV o vi) |
| IV+ | Fa–La–Do# | quinta alzata | Do# → Re (verso ii o V/ii) |
Collegamenti con le seste eccedenti
Molti alterati sono parenti stretti degli accordi di sesta eccedente:
- il V7(b5) in secondo rivolto (Reb–Fa–Sol–Si) ha le stesse note di una sesta francese su Reb;
- il II alterato in secondo rivolto (Lab–Do–Re–Fa#) è proprio la sesta francese che prepara il V in Do.
Riconoscere questa identità aiuta nell'analisi: lo stesso accordo può essere letto come dominante alterata o come accordo di sesta eccedente a seconda del basso e della risoluzione.
Regole pratiche
- Scrivi l'alterazione nella direzione della risoluzione: Re# se sale a Mi, Mib se scende a Re.
- La nota alterata non si raddoppia.
- L'alterazione si introduce spesso per grado cromatico nella stessa voce (Sol–Si–Re → Sol–Si–Re#): il passaggio cromatico rende l'accordo naturale all'orecchio.
- Gli accordi eccedenti (V+, I+) hanno simmetria interna: suonano sospesi e possono risolvere in più direzioni.
Errori tipici
- Scrivere Mib al posto di Re# nel V+: la nota sembra voler scendere invece di salire.
- Far risolvere la nota alterata nella direzione sbagliata (Re# → Re).
- Usare l'alterazione come puro colore senza preparazione nello stile classico: l'effetto risulta brusco.
Esempi
- Beatles, «Oh! Darling»: l'introduzione è un accordo eccedente di dominante che risolve sulla tonica.
- Liszt, Sinfonia "Faust": il tema iniziale è costruito su triadi eccedenti arpeggiate, simbolo dell'inquietudine del protagonista.
- Romanze e Lieder dell'Ottocento (Schubert, Schumann): la dominante con quinta alzata prima della tonica è un gesto espressivo frequente.
- Pop e standard: la successione I – I+ – I6 – I7 (line cliché ascendente) usa la tonica eccedente come accordo di passaggio.
Come usarlo in composizione
- Per dare urgenza alla cadenza finale, alza la quinta del V (V+ → I): l'orecchio sente la spinta del Re# verso il Mi.
- Il I+ dopo la tonica prepara il IV con un movimento cromatico (Sol → Sol# → La): ideale nei passaggi verso il ritornello.
- Usa il II alterato come predominante drammatico prima della quarta e sesta cadenzale.
Esercizio
- Scrivi a quattro voci in Fa maggiore: I – IV – V+ – I e I – I+ – IV – V7 – I.
- Scrivi il II alterato in Sol maggiore in secondo rivolto e verifica che è una sesta francese.
- Al pianoforte, alterna Sol7 e Sol7(b5) prima di Do e descrivi la differenza.
Collegamenti
Accordi alterati (b5, #5, b9, #9, alt); Accordi aumentati e i loro usi; Accordi di sesta eccedente; Dominanti secondarie; Line cliché; Armonia cromatica.