Definizione
L'accordo di nona di dominante si ottiene aggiungendo al V7 una terza sopra la settima: in Do maggiore Sol–Si–Re–Fa–La (nona maggiore). Con la nona minore (Lab) si ha la nona minore di dominante, propria del modo minore ma usata anche in maggiore come prestito. Nella musica classica e romantica la nona è trattata come una dissonanza con regole precise; nel jazz e nel funk diventa un colore stabile.
Disposizione a quattro voci
Poiché le note sono cinque, a quattro voci si omette la quinta (Re):
- Basso: Sol (fondamentale)
- Voci superiori: Si (terza), Fa (settima), La (nona)
Regole di disposizione:
- la nona deve trovarsi almeno una nona sopra la fondamentale (mai a distanza di seconda);
- la nona si mette di preferenza nel soprano;
- la nona non va posta sotto la terza (la sensibile), per non creare una settima dissonante con questa.
Risoluzione
- Nona → quinta della tonica per grado discendente (La → Sol), insieme al resto dell'accordo: Si → Do, Fa → Mi.
- Nona → ottava prima del cambio d'accordo (La → Sol sopra lo stesso Sol del basso): la nona si comporta come un'appoggiatura o un ritardo 9-8 e l'accordo diventa un V7 che poi risolve normalmente.
- La nona minore (Lab) scende allo stesso modo verso Sol.
- I rivolti della nona sono rari nello stile classico; la nona non va mai nel basso.
La nona incompleta: vii°7 e viiø7
Togliendo la fondamentale dal V9 si ottengono due accordi già noti:
- dal V9 maggiore (Sol–Si–Re–Fa–La): Si–Re–Fa–La = viiø7, la settima semidiminuita del maggiore;
- dal V9 minore (Sol–Si–Re–Fa–Lab): Si–Re–Fa–Lab = vii°7, la settima diminuita.
Per questo la settima di sensibile si comporta come una dominante: è una nona di dominante senza fondamentale.
Regole pratiche
- Prepara la nona per grado o come nota comune; l'entrata per salto è tipica dell'Ottocento e dà enfasi.
- In maggiore la nona minore (Lab) porta un colore drammatico e scuro, molto romantico.
- Nell'orchestrazione la nona in un registro acuto e isolato (flauto, violini) suona più luminosa; raddoppiata in basso diventa pesante.
Errori tipici
- Mettere la nona a distanza di seconda dalla fondamentale: diventa un cluster, non una nona.
- Far salire la nona.
- Omettere la terza invece della quinta: si perde la sensibile e quindi la funzione.
Esempi
- Chopin, Valzer op. 64 n. 1 ("del minuto"): la prima frase culmina su un accordo di nona di dominante.
- Franck, Sonata per violino e pianoforte: il pianoforte apre con un accordo di nona di dominante, e l'ingresso del violino ne arpeggia le note.
- Debussy, «Hommage à Rameau» (Images, I): il climax è un'ampia nona di dominante, in accordo e in arpeggio.
- Funk e soul: accordi di nona di dominante come accordi di tonica stabili, per esempio in «Play That Funky Music» dei Wild Cherry e in molti brani di James Brown.
Come usarlo in composizione
- In un finale romantico, sostituisci il V7 con il V9 (nona nel soprano) per un culmine più espressivo.
- La nona minore in maggiore è ideale per un momento di ombra prima della risoluzione luminosa.
- Nella musica pop e da film, la nona di dominante sospesa (senza risolvere) crea un'attesa "aperta".
Esercizio
- Scrivi a quattro voci in Re maggiore: ii6 – V9 – I, con la nona nel soprano che scende alla quinta della tonica.
- Scrivi lo stesso in Re minore con la nona minore.
- Suona V9 e viiø7 in Do maggiore e verifica che il secondo è il primo senza fondamentale.
Collegamenti
Accordi di nona: maj9, 9, m9, b9, #9, add9; Estensioni e tensioni; Accordo di settima di dominante; Accordo di settima semidiminuita; Accordo di settima diminuita; Accordi di undicesima e tredicesima.