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Il preludio: da Bach a Chopin, Debussy e il preludio d'opera

Definizione

Il preludio nasce come brano introduttivo, spesso improvvisato, con cui il musicista "provava" lo strumento e fissava la tonalità prima di un pezzo più importante (una fuga, una suite, un servizio liturgico). Nel tempo diventa un genere autonomo: brevi pezzi di carattere, di solito basati su una sola figurazione o un solo stato d'animo, spesso raccolti in cicli che percorrono tutte le tonalità.

I tipi principali

  • Preludio non misurato (prélude non mesuré): clavicembalisti francesi del Seicento (Louis Couperin, d'Anglebert): scritto in note bianche senza battute, l'esecutore decide ritmo e durata.
  • Preludio e fuga (Bach): il preludio libero (arpeggio, toccata, invenzione, aria) seguito da una fuga nella stessa tonalità. Il clavicembalo ben temperato: Libro I (1722) e Libro II (raccolto intorno al 1742), 24 coppie ciascuno in tutte le tonalità maggiori e minori, in ordine cromatico (Do maggiore, Do minore, Do diesis maggiore…).
  • Preludio di suite: introduzione della suite (Suite inglesi, Suite per violoncello).
  • Preludio come pezzo di carattere: Chopin, Skrjabin, Rachmaninov, Debussy.
  • Preludio d'opera (Vorspiel): introduzione orchestrale più libera dell'ouverture, che porta direttamente nella prima scena (Wagner, Lohengrin, Tristan und Isolde; Verdi, La traviata).
  • Preludio corale per organo: elaborazione di una melodia di corale (Bach, Orgelbüchlein).

Il ciclo di Chopin: 24 Preludi op. 28 (pubblicati nel 1839)

  • Ordine per circolo delle quinte, ogni maggiore seguito dalla relativa minore: Do maggiore, La minore, Sol maggiore, Mi minore, Re maggiore, Si minore…
  • Durate da meno di un minuto a qualche minuto; ognuno è una sola idea (un'aria, una figurazione, un corale).
  • n. 4 in Mi minore: melodia quasi immobile su accordi della sinistra che scendono cromaticamente.
  • n. 7 in La maggiore: 16 battute, ritmo di mazurka.
  • n. 15 in Re bemolle maggiore ("La goccia", soprannome non d'autore): nota ribattuta A♭/G♯ per tutto il brano, sezione centrale in Do diesis minore.
  • n. 20 in Do minore: corale di accordi in 13 battute.

Altri cicli

  • Skrjabin, 24 Preludi op. 11 (stesso ordine di Chopin).
  • Rachmaninov: Preludio in Do diesis minore op. 3 n. 2 (1892) + op. 23 (10) + op. 32 (13) = 24 preludi in tutte le tonalità.
  • Debussy, Préludes, Libro I (1910) e II (1913): 12 + 12; il titolo è scritto alla fine di ogni pezzo, tra parentesi, per non condizionare l'ascolto (La cathédrale engloutie, La fille aux cheveux de lin, Voiles sulla scala esatonale).
  • Šostakovič, 24 Preludi op. 34 (1933) e 24 Preludi e fughe op. 87 (1950–51).

Analisi tipo di un preludio "a figurazione" (Bach, Preludio in Do maggiore BWV 846)

  1. Ogni battuta è un accordo arpeggiato con lo stesso disegno (5 note in su, poi ripetizione).
  2. Riduci ogni battuta a un accordo a cinque voci: C – Dm7/C – G7/B – C – Am/C – D7/C – G/B – Cmaj7/B – Am7…
  3. Segui la condotta delle voci: ogni voce si muove di grado, come in un corale.
  4. Trova il pedale di dominante (dalla b. 24 circa) e il pedale di tonica finale con l'arpeggio che si dissolve.
  5. Conclusione: è un corale a cinque voci "spalmato" nel tempo.

Per un produttore

Il preludio è il modello dell'intro e dell'interludio di un album: un'idea sola, breve, che stabilisce tonalità e atmosfera e conduce al brano principale. Il preludio di Bach insegna come rendere interessante un arpeggio continuo: condotta delle voci tra gli accordi e un pedale finale.

Collegamenti

Fuga: piano formale, Studio, Notturno, Voci interne e linee nascoste, Leitmotiv e dramma musicale (preludio del Tristano).

Fonti

Lezioni collegate