Definizione
L'esposizione è la prima sezione della fuga: ogni voce entra una volta con il soggetto o con la risposta. Finisce quando tutte le voci sono entrate (più eventuali entrate in eccesso). È la parte più regolata della fuga, quella in cui l'ascoltatore impara a riconoscere il soggetto.
Lo schema base
- Fuga a 2 voci: soggetto (tonica) – risposta (dominante).
- Fuga a 3 voci: soggetto – risposta – soggetto.
- Fuga a 4 voci: soggetto – risposta – soggetto – risposta.
- Fuga a 5 voci: S – R – S – R – S, con possibili varianti.
Le voci che hanno già esposto proseguono con il controsoggetto (se è regolare) o con contrappunto libero.
L'ordine delle voci
Non esiste un ordine obbligato: si sceglie in base al registro della risposta e all'effetto desiderato. Esempi:
- Arte della fuga, Contrapunctus 1: contralto (soggetto, battuta 1), soprano (risposta tonale, battuta 5), basso (soggetto, battuta 9), tenore (risposta, battuta 13); l'esposizione finisce a battuta 17.
- Clavicembalo ben temperato I, Fuga in Do minore BWV 847: voce centrale, poi voce acuta (risposta in sol minore), poi basso.
- Clavicembalo ben temperato I, Fuga in Do# minore BWV 849: le cinque voci entrano dal basso verso l'acuto.
- Händel, Messiah, He trusted in God: bassi, tenori, contralti, soprani.
- Clavicembalo ben temperato I, Fuga in Do maggiore BWV 846: ordine soggetto, risposta, risposta, soggetto (eccezione all'alternanza).
La codetta
Tra la fine di un'entrata e l'inizio della successiva si può inserire una codetta (ponte): poche note o battute che riportano dalla dominante alla tonica, preparano il registro della nuova voce o ritardano l'entrata per renderla più attesa. La prima codetta, tra soggetto e risposta, è di solito assente o brevissima.
Entrata soprannumeraria e voce ritardata
- Entrata soprannumeraria (ridondante): un'entrata in più alla fine dell'esposizione, in una voce che ha già esposto. È frequente nelle fughe a numero dispari di voci per riequilibrare soggetto e risposta.
- Voce ritardata: talvolta una voce entra molto più tardi (nella Fuga in Do minore per organo BWV 549 il pedale espone il soggetto verso la fine), per creare un effetto di arrivo.
Mappa di un'esposizione a tre voci (modello)
| Battute | Soprano | Contralto | Basso | Tonalità |
|---|---|---|---|---|
| 1–2 | — | Soggetto | — | Do |
| 3–4 | Risposta | Controsoggetto | — | Sol |
| 5 | codetta | codetta | — | modula a Do |
| 6–7 | contrappunto libero | Controsoggetto | Soggetto | Do |
Come scrivere un'esposizione
- Scrivi il soggetto e la risposta (reale o tonale).
- Scrivi il controsoggetto contro la risposta, in contrappunto doppio all'ottava.
- Verifica la combinazione con le voci invertite (controsoggetto sotto il soggetto).
- Aggiungi la codetta per tornare alla tonica.
- Scrivi la terza entrata con controsoggetto e una terza linea libera.
Errori tipici
- Prima voce che, all'entrata della seconda, si ferma o diventa accompagnamento banale.
- Codette troppo lunghe che fanno perdere il filo.
- Entrate sovrapposte in registro (la nuova voce si confonde con quella che prosegue).
- Esposizione che modula oltre la dominante.
Applicazione moderna
- Colonne sonore: l'esposizione di una fuga è una tecnica di accumulo perfetta per una scena che cresce: ogni entrata aggiunge una sezione dell'orchestra (violoncelli, viole, violini II, violini I).
- Pop orchestrale e progressive: il fugato nell'intro di un brano (chitarra, poi basso, poi tastiere) crea attesa prima dell'ingresso della batteria.
- Cori: ordinare le entrate dal basso verso l'acuto dà un crescendo naturale; dall'acuto verso il basso dà un effetto di discesa e radicamento.
Collegamenti
Fuga: soggetto e risposta, controsoggetto, controesposizione, piano formale, analisi della Fuga BWV 846.