Funk e Soul65–125 BPM7 progressioni

Philly soul

Storia e carattere

Il Philly soul (o "Philadelphia sound") nasce a Philadelphia tra la fine degli anni '60 e gli anni '70. Gli architetti sono gli autori-produttori Kenny Gamble e Leon Huff (con l'etichetta Philadelphia International Records, fondata nel 1971), Thom Bell (spesso con la paroliera Linda Creed) e Bunny Sigler; lo studio è il Sigma Sound e la band di studio è MFSB ("Mother Father Sister Brother"), con la sezione ritmica Baker–Harris–Young (Ronald Baker al basso, Norman Harris alla chitarra, Earl Young alla batteria, che registravano anche come The Trammps), il vibrafono di Vince Montana e gli archi e i fiati di musicisti dell'orchestra cittadina.

Artisti e brani: The Delfonics ("La-La (Means I Love You)", 1968, con Thom Bell), The O'Jays ("Back Stabbers" e "Love Train", 1972), Harold Melvin & the Blue Notes con Teddy Pendergrass ("If You Don't Know Me by Now", 1972; "The Love I Lost", 1973), Billy Paul ("Me and Mrs. Jones", 1972), The Spinners e The Stylistics (con Thom Bell), The Three Degrees, MFSB ("TSOP (The Sound of Philadelphia)", 1974, sigla di Soul Train), McFadden & Whitehead ("Ain't No Stoppin' Us Now", 1979). Anche David Bowie registra in parte Young Americans (1975) al Sigma Sound.

L'estetica: unisce la sezione ritmica del R&B anni '60 alla tradizione vocale pop, con arrangiamenti orchestrali lussureggianti (archi, fiati, vibrafono, a volte corno francese, oboe e sitar elettrico), influenza jazzistica nelle armonie e un'attenzione maniacale al suono: per questo è spesso definito un "genere da produttori". Fred Wesley lo descrisse come "mettere il papillon al funk". Il groove dance di Earl Young e MFSB getta le basi della disco; il primo 12" commerciale ("Ten Percent" dei Double Exposure, 1976, Salsoul) viene da questo ambiente.

Scale e tonalità

Maggiore (ionico) con estensioni jazz

  • Formula: 1 2 3 4 5 6 7 — T T S T T T S. Su Fa: F G A Bb C D E.
  • Nota caratteristica: la 7 maggiore (E) e la 9 (G) negli accordi maj9: dolcezza e lusso.
  • Accordi diatonici: Fmaj7 (I), Gm7 (ii7), Am7 (iii7), Bbmaj7 (IV), C7 (V7), Dm7 (vi7), Eø7 (viiø7).
  • Uso: melodie delle ballate e degli inni dance (Love Train), linee degli archi in terze e seste.
  • Esempio reale: The Stylistics — You Make Me Feel Brand New; The Three Degrees — When Will I See You Again.

Dorico

  • Formula: 1 2 b3 4 5 6 b7. Su Re: D E F G A B C. Nota caratteristica: 6 maggiore (B).
  • Accordi: Dm7 (i7), Em7, Fmaj7, G7 (IV7), Am7, Bø7, Cmaj7.
  • Uso: groove minore delle canzoni "sociali" e dance (Back Stabbers, TSOP) su i7–IV7 o i7–ii7.
  • Errori comuni: voicing con la b6 nei fiati, che toglie il colore dorico.

Eolio con tocchi di minore armonica

  • Eolio su La: A B C D E F G. Armonica: A B C D E F G# (sopra E7).
  • Uso: introduzioni drammatiche, ponti, linee di archi discendenti (A G F E) verso la dominante.

Pentatonica maggiore e minore

  • Maggiore su Fa: F G A C D. Minore su Re: D F G A C (stesse note).
  • Uso: melismi della voce (Teddy Pendergrass, Russell Thompkins Jr. in falsetto), fill di chitarra.

Scala cromatica e approcci

Gli arrangiatori usano molti approcci cromatici negli archi e nei fiati (note di passaggio cromatiche tra due note dell'accordo) e linee di basso con cromatismi.

Come scegliere

ContestoScala
Ballata romanticaIonico con 9 e 13
Groove dance minoreDorico
Intro drammatica, ponteEolio, armonica sulla V
Ad-lib e falsettoPentatonica maggiore

Armonia

Funzione armonica

Armonia tonale e ricca: ii–V–I, dominanti secondarie, accordi di settima maggiore e di nona, sostituzioni jazzistiche, modulazioni. Thom Bell scrive progressioni quasi da standard (accordi di passaggio diminuiti, rivolti, basso cromatico); Gamble & Huff alternano vamp dorici (per la danza) e canzoni tonali.

Elementi tipici

  • ii7–V7–Imaj7 e iii7–vi7–ii7–V7 (catene di quinte).
  • IV/V e V7sus4 prima della dominante.
  • Accordi diminuiti di passaggio (#iv°7, #i°7).
  • Modulazioni di un semitono o un tono, anche in mezzo al brano.
  • Accordi di settima maggiore su IV e I alternati (Imaj7–IVmaj7).

Voicing e orchestrazione

  • Archi: violini in ottava alta sulla melodia o in contromelodia, viole e violoncelli che tengono terze e settime.
  • Fiati: tromba, trombone, sax, corno francese in armonia chiusa.
  • Vibrafono che raddoppia gli accordi in crome o la melodia.
  • Piano e chitarra in comping leggero; Rhodes nelle ballate.

Ritmo armonico

Ballate: 1–2 accordi per battuta. Dance: vamp di 2 accordi per 4–8 battute e poi ritornello con cadenza.

Progressioni tipiche

NomeTonalitàAccordiGradiCome si usa
Groove dorico PhillyRe minore (dorico)Dm7 G9 Dm7 G9i7 IV9 i7 IV9La base dance di MFSB e O'Jays: basso in ottave, hi-hat aperto di Earl Young.
Ballata Thom BellFa maggioreFmaj7 Bbmaj7 Am7 D7b9 Gm7 C7sus4Imaj7 IVmaj7 iii7 V7/ii ii7 V7sus4Catena con dominante secondaria verso il ii: The Stylistics, The Delfonics.
Ciclo iii–vi–ii–VSi bemolle maggioreDm7 G7 Cm7 F7 Bbmaj7iii7 VI7 ii7 V7 Imaj7Ritornelli "jazz" delle ballate Philly (Harold Melvin, Billy Paul).
Passaggio diminuitoDo maggioreCmaj7 C#dim7 Dm7 D#dim7 Em7 A7Imaj7 #i°7 ii7 #ii°7 iii7 V7/iiBasso cromatico ascendente: eleganza da archi.
Inno danceMi bemolle maggioreEbmaj7 Fm7 Gm7 Abmaj7 Bb7sus4Imaj7 ii7 iii7 IVmaj7 V7sus4Linea diatonica che sale: euforia di Love Train e Ain't No Stoppin' Us Now.
Modulazione a metàFa maggiore → Sol maggioreGm7 C7 F D7ii7 V7 I, poi V7 di SolLa dominante D7 porta il ritornello un tono sopra.
Sospensione PhillyLa bemolle maggioreAbmaj9 Db/Eb Abmaj9 Db/EbImaj9 IV/V Imaj9 IV/VIl "sus" morbido di Gamble & Huff nelle intro.

Ritmo e groove

Feel

Nelle ballate: crome con swing lieve, backbeat morbido, rubato nelle intro. Nei pezzi dance: groove proto-disco di Earl Young, cassa in quattro e hi-hat aperto sui levare, basso in ottave, percussioni latine. Le crome sono dritte; le semicrome dell'hi-hat leggermente "spinte".

Accenti

Backbeat su 2 e 4, open hat sugli "&", vibrafono e chitarra che segnano i levare, archi su note lunghe che "galleggiano" sopra il groove.

Dinamica

Crescendo orchestrale: le intro sono spesso archi rubati o a tempo libero, poi entra il groove.

Microtiming

Sezione ritmica molto precisa ma "morbida"; gli archi entrano leggermente in ritardo per un effetto legato.

Batteria

Principio

La batteria Philly (Earl Young) è elegante e propulsiva: nelle ballate sostiene con delicatezza, nei pezzi dance inventa il modello disco (cassa in quattro, hi-hat aperto sui levare, rullante su 2 e 4).

Cassa

  • Dance: quarti (pos. 1, 5, 9, 13).
  • Ballate: 1 e 3 o 1 e "&" del 3.

Rullante

Backbeat su 2 e 4, suono rotondo con riverbero; ghost leggere; nelle ballate cross-stick nelle strofe.

Hi-hat

  • Dance: chiuso in semicrome e aperto sui levare (pos. 3, 7, 11, 15), molto presente nel mix (dal 1975 "Bad Luck").
  • Ballate: crome morbide o terzine.

Percussioni

Congas e bongos (Larry Washington), tamburello sul backbeat, campanaccio; vibrafono come strumento ritmico.

Dinamica e velocity

Costante nei pezzi dance; più espressiva nelle ballate (crescendo verso il ritornello).

Interazione

Basso in ottave e cassa in quattro; chitarra in sedicesimi leggeri (Norman Harris) e vibrafono sui levare; gli archi non devono mai coprire il backbeat.

Sezioni

Intro orchestrale; strofa con groove leggero; ritornello con piatti e percussioni; break percussivo nei pezzi dance; outro lunga con ad-lib.

Fill

Brevi, di rullante e tom, spesso in sedicesimi dritti prima del ritornello.

Suoni

Kit accordato medio, rullante con camera, piatti brillanti, cassa morbida; registrazione pulita da studio anni '70 (Sigma Sound).

Errori tipici

Batteria troppo aggressiva, hi-hat senza dinamica, cassa house, percussioni dimenticate.

Basso

Suono

Basso elettrico (Ronald Baker), suono rotondo e presente, corde flat o roundwound, registrato pulito.

Note

Ottave nei pezzi dance; linee melodiche con approcci cromatici nelle ballate; tonica sui cambi, passaggi verso il basso successivo.

Rapporto con la cassa

All'unisono sull'uno; le ottave alte sui levare (con l'open hat).

Ritmo

Crome e semicrome sincopate; molte note ma suonate con dinamica morbida.

Strumenti armonici

  • Archi (violini, viole, violoncelli): la firma del genere; contromelodie, pad, stab e glissandi.
  • Fiati: tromba, trombone, sax, corno francese (Thom Bell), stab e linee in armonia.
  • Vibrafono (Vince Montana): raddoppi, accordi in crome.
  • Chitarra: comping in sedicesimi leggeri, wah, a volte sitar elettrico (Thom Bell).
  • Piano e Rhodes: comping e intro.
  • Oboe, flauto, timpani, glockenspiel negli arrangiamenti orchestrali.

Melodia e voci

Voce principale

Due modelli: il baritono potente di Teddy Pendergrass ed Eddie Levert (O'Jays), con grida gospel, e il falsetto di Russell Thompkins Jr. (Stylistics) e William Hart (Delfonics). Melodie lunghe, ricche di note di passaggio, con salti espressivi.

Cori

Gruppi vocali in armonia a 3–5 voci, risposte all'hook, "oohs" e "aahs" tenuti; voci femminili (The Sweethearts of Sigma) nei ritornelli dance.

Ad-lib

Pendergrass e Levert improvvisano gli outro con grida e frasi parlate.

Effetti

Plate e camera, riverberi lunghi sulle ballate, doppie leggere.

Strumenti

  • Batteria, congas, bongos, tamburello, campanaccio
  • Basso elettrico
  • Chitarra elettrica (anche sitar elettrico)
  • Piano, Rhodes, organo
  • Vibrafono, glockenspiel
  • Archi (sezione completa), arpa
  • Fiati: trombe, tromboni, sax, corno francese, oboe, flauto
  • Timpani
  • Voce solista e gruppo vocale

Pattern di batteria

Synth e suoni

  • Augmented Strings — Archi Philly: Sezione d'archi legata con attacco medio, ottave alte e contromelodie; hall 2 s.
  • Stage-73 V — Rhodes: Ballate Thom Bell: maj9 e m9 in rivolto stretto, tremolo lento.
  • Piano V — Piano: Intro e comping; un po' di compressione per stare sotto gli archi.
  • Solina V — String machine: Per riletture moderne economiche o layer sotto gli archi veri.
  • B-3 V — Organo: Pad gospel leggero sotto i ritornelli (drawbar 008800000).

Struttura del brano

Ballata

Intro orchestrale 4–8 (spesso a tempo libero) – Strofa 1 (8–16) – Ritornello (8) – Strofa 2 – Ritornello – Bridge (8) con modulazione – Ritornello ×2 – Outro con ad-lib. 3:30–6:00.

Dance Philly

Intro con groove (8–16) – Strofa (16) – Ritornello (8–16) – Break percussivo o strumentale (8–16) – Strofa – Ritornello – Outro lungo (16–32). 4:00–7:00, versioni da 12" più lunghe.

Arrangiamento

Strofa: ritmica + vibrafono + archi tenuti. Ritornello: archi in contromelodia, fiati, cori. Bridge: cambio armonico con archi in primo piano. Outro: ad-lib e fiati.

Mix e master

Obiettivo sonoro

Suono "di lusso": sezione ritmica pulita, archi larghi e setosi, fiati dorati, voce calda e centrale, profondità (davanti voce e ritmica, dietro archi). Il riferimento è il suono Sigma Sound anni '70: medio-alti morbidi, bassi pieni ma non estesi. Loudness indicativa: −14/−11 LUFS integrati per lo stile classico, −10/−9 per produzioni moderne in stile.

Cassa

HP 40 Hz; 70–90 Hz +2 dB; 300 Hz −2/−3 dB; 2 kHz +1 dB; compressione 3:1 2–3 dB. Centro.

Rullante

HP 100 Hz; 200 Hz +1/+2 dB; 4 kHz +1/+2 dB; compressione 3–4 dB; plate 1,3–1,8 s pre-delay 15 ms (ritorno filtrato HP 200 LP 7 kHz).

Hi-hat e percussioni

Hi-hat HP 300 Hz, +2 dB a 10 kHz, pan 20–30%; congas e bongos 40–60% L/R, room corto; tamburello opposto all'hat.

Basso

HP 35 Hz; 80 Hz +2 dB; 800 Hz +1/+2 dB; opto 4 dB. Centro, mono.

Archi

  • EQ: HP 150–200 Hz; taglio 300–500 Hz (−2 dB) per pulire; presenza 2–3 kHz moderata; aria 10–14 kHz (+2 dB).
  • Compressione: leggera (2 dB, opto lento) o nessuna; automazione dei volumi.
  • Spazio: hall 2–2,8 s, pre-delay 30–50 ms; violini 60–100% larghi, viole 30–50%, violoncelli 20–40% opposti.

Fiati

HP 120 Hz (corno francese 60–80 Hz), presenza 1,5–3 kHz, compressione bus 2–3 dB, plate 1,5 s; pan a ventaglio.

Vibrafono, chitarra, piano

  • Vibrafono: HP 150 Hz, 3–5 kHz per l'attacco, plate; pan 20–40%.
  • Chitarra: HP 150 Hz, compressione 3 dB, pan opposto al vibrafono; wah come insert.
  • Piano/Rhodes: HP 80 Hz, taglio 400 Hz, stereo moderato.

Voce principale

HP 80 Hz; taglio 250 Hz; presenza 3 kHz (+2 dB); aria 12 kHz (+1 dB); de-esser 6–7 kHz; 1176 (3–5 dB) + LA-2A (3 dB); plate 1,5–2 s pre-delay 50 ms, delay a semiminima filtrato nei throw. Automazione per i passaggi tra sussurro e grido.

Cori

HP 150 Hz, compressione 5–6 dB, larghi, riverbero più lungo della voce; EQ più scuro (−2 dB a 3–4 kHz).

FX

Hall per archi e cori, plate per voce e rullante, camera corta per percussioni.

Bus e gruppi

Bus ritmica (2–3 dB), bus archi (1–2 dB, nastro), bus fiati (2 dB), bus voci (2 dB). Nastro sul mix.

Sidechain

Nessuno; eventualmente ducking dinamico degli archi dalla voce (1–2 dB a 1–3 kHz).

Master

Catena: EQ morbido (Pultec: +1 dB a 100 Hz, +1 dB a 12 kHz con attenuazione a 20 kHz) – compressore bus 2:1 1–2 dB – nastro – limiter. Target −13/−11 LUFS integrati (vintage), −10/−9 (moderno), true peak −1 dBTP.

Errori comuni

Archi troppo davanti che coprono la voce, archi stretti al centro, troppa compressione che toglie l'eleganza, alte digitali taglienti sugli archi, batteria moderna "punchy".

Brani di riferimento per il mix

The O'Jays — Love Train; Harold Melvin & the Blue Notes — If You Don't Know Me by Now; The Stylistics — You Make Me Feel Brand New; MFSB — TSOP; Teddy Pendergrass — Close the Door.

Ascolti di riferimento

  • The Delfonics — La-La (Means I Love You) (1968)
  • The O'Jays — Back Stabbers (1972)
  • Billy Paul — Me and Mrs. Jones (1972)
  • The O'Jays — Love Train (1972)
  • Harold Melvin & the Blue Notes — If You Don't Know Me by Now (1972)
  • The Spinners — Could It Be I'm Falling in Love (1972)
  • MFSB feat. The Three Degrees — TSOP (The Sound of Philadelphia) (1974)
  • The Stylistics — You Make Me Feel Brand New (1974)
  • Teddy Pendergrass — Close the Door (1978)
  • McFadden & Whitehead — Ain't No Stoppin' Us Now (1979)

Fonti

Altri generi di Funk e Soul