Cos'è e come funziona
Un equalizzatore è un insieme di filtri che alzano o abbassano il livello di una zona di frequenze. Ogni banda ha tre grandezze: frequenza (centro o punto d'angolo, in Hz), guadagno (dB) e larghezza (Q o banda in ottave). Un EQ "a campana" (peaking) somma al segnale una copia filtrata passa-banda, positiva (boost) o negativa (cut); uno shelf alza o abbassa tutto sopra o sotto un punto; un filtro (HP/LP) elimina progressivamente ciò che sta oltre il taglio.
Quasi tutti gli EQ digitali "normali" sono a fase minima (IIR): ogni modifica di ampiezza produce anche una piccola rotazione di fase intorno alla frequenza toccata. È il comportamento degli EQ analogici e suona naturale; diventa un problema solo quando si equalizzano in modo diverso due segnali correlati (microfoni multipli, layer, bande parallele). Le varianti (lineare a fase, dinamico, M/S, Pultec, grafico) sono trattate nella guida "Tipi di EQ".
In mix l'EQ ha quattro compiti: pulire (rombo, fango, risonanze), separare (fare spazio tra strumenti che si mascherano), bilanciare il timbro (portare il suono verso il suo ruolo) e colorare (enfatizzare un carattere).
Il Q e la larghezza di banda
Q = frequenza centrale / larghezza di banda a −3 dB. Corrispondenze utili:
| Q | Larghezza | Uso |
|---|---|---|
| 0,5 | circa 2,5 ottave | colore molto largo, "tilt" morbido |
| 0,7 | circa 2 ottave | presenza, corpo, aria |
| 1,4 | 1 ottava | correzione di zona (fango, scatola) |
| 2,9 | 1/2 ottava | zona fastidiosa ben definita |
| 4,3 | 1/3 d'ottava | risonanza larga, nasalità |
| 8–20 | meno di 1/6 d'ottava | ring del rullante, fischi, ronzio a 50 Hz e armoniche |
Alcuni EQ (API, Neve, molti plugin in modalità "proportional Q") stringono il Q quando aumenti il guadagno: un boost piccolo è largo, uno grande è più stretto. In Fruity Parametric EQ 2 la larghezza si regola con il controllo BW, con Shift+trascinamento sul punto o con la rotella del mouse.
Parametri uno per uno
- Frequenza: dove agisce la banda. Muoviti per ottave e mezze ottave, non per pochi Hz: a orecchio la differenza tra 3,0 e 3,2 kHz è minima, tra 2 e 4 kHz è enorme.
- Guadagno: tagli correttivi 2–6 dB (fino a 10–15 dB sulle risonanze strette), boost di colore 1–3 dB, raramente oltre 4–5 dB. Oltre 6–8 dB di boost di solito il suono di partenza è sbagliato.
- Q / BW: vedi tabella. Regola pratica: taglia stretto, alza largo.
- Tipo di banda: peaking (campana), low/high shelf, high-pass/low-pass, band-pass, notch. In Fruity Parametric EQ 2 ci sono 7 bande e tutti questi tipi.
- Pendenza (solo per filtri e in certi shelf): 6, 12, 18, 24, 36, 48 dB/ottava. In Fruity Parametric EQ 2 le pendenze dei filtri vanno da 12 a 48 dB/ott, in versione "Steep" o "Gentle".
- Output / gain di uscita: serve a confrontare a volume pari. Un EQ che alza il volume sembra sempre "migliore".
- Analizzatore: Fruity Parametric EQ 2 mostra istogramma o heatmap 20 Hz–20 kHz con range −60/−90/−120 dB e una pendenza di visualizzazione (pivot, default 4,5 dB/ott) che rende "piatto" uno spettro musicale tipico. È un aiuto, non un giudice.
- Compare: in Fruity Parametric EQ 2 il pulsante Compare salva una seconda impostazione da confrontare (A/B).
EQ sottrattivo e additivo: l'ordine di lavoro
- High-pass su tutto ciò che non deve portare sub (vedi tabella sotto). Pendenza 12–24 dB/ott. Alza il taglio finché senti che il suono si assottiglia, poi torna indietro di circa un terzo.
- Pulizia delle risonanze con la tecnica dello sweep: banda stretta (Q 6–10), boost di +10/+12 dB, scorri finché un punto "fischia" o rimbomba più degli altri, poi trasformalo in un taglio di 3–8 dB. Non fare più di 3–4 tagli stretti per traccia: se ne servono di più, il problema è a monte (microfono, stanza, preset).
- Zone larghe: fango (200–400 Hz), scatola (400–800 Hz), nasalità (800 Hz–1,5 kHz), durezza (2–4 kHz). Tagli di 1,5–4 dB con Q 1–2.
- Colore: boost larghi dopo la compressione (o prima, se vuoi che il compressore reagisca a quella zona).
- Confronto a volume pari con il bypass, e sempre nel contesto del mix, non in solo.
Mascheramento ed EQ complementare
Due suoni che hanno energia nella stessa zona si coprono: vince il più forte e il più denso. Soluzione classica: EQ complementare — dove lo strumento principale ha la sua zona di identità, il secondario riceve un taglio di 2–4 dB con lo stesso Q. Esempi: voce con presenza a 3 kHz → −2/−3 dB a 3 kHz su chitarre e synth; cassa con corpo a 60 Hz e basso a 100 Hz → −2 dB a 60 Hz sul basso e −2 dB a 100 Hz sulla cassa. Se il conflitto c'è solo in certi momenti usa un EQ dinamico in sidechain (vedi "Tipi di EQ" e "Sidechain").
Mappa delle frequenze (riferimento)
| Banda | Hz | Sensazione | Problema tipico |
|---|---|---|---|
| Sub | 20–60 | pressione, peso fisico | rombo, consumo di headroom |
| Bassi | 60–150 | corpo, punch della cassa, fondamentale del basso | gonfiore, accumulo |
| Medio-bassi | 150–400 | calore, pienezza | fango |
| Medi | 400 Hz–1,5 kHz | presenza dello strumento, "legno" | scatola, nasalità, telefono |
| Medio-alti | 1,5–4 kHz | attacco, intelligibilità | durezza, affaticamento |
| Presenza | 4–7 kHz | definizione, consonanti | sibilanza (5–9 kHz) |
| Brillanza | 7–12 kHz | lucentezza, piatti | asprezza digitale |
| Aria | 12–20 kHz | spazio, apertura | soffio, fruscio |
High-pass di partenza per strumento
| Strumento | High-pass indicativo |
|---|---|
| Cassa | 20–30 Hz (solo pulizia), mai sopra la fondamentale (40–60 Hz) |
| 808 / sub | 20–25 Hz |
| Basso elettrico | 30–40 Hz |
| Rullante | 60–100 Hz |
| Hi-hat, piatti | 200–500 Hz (overhead 80–150 Hz se portano la batteria) |
| Voce maschile | 70–100 Hz |
| Voce femminile | 100–150 Hz |
| Cori | 150–250 Hz |
| Chitarra acustica | 80–120 Hz |
| Chitarra elettrica distorta | 70–100 Hz (+ LP 8–12 kHz) |
| Piano (mix pieno) | 40–80 Hz |
| Pad, archi sintetici | 100–250 Hz |
| Lead e pluck | 150–300 Hz |
| Ritorni di riverbero | 150–400 Hz (+ LP 6–10 kHz) |
Impostazioni di partenza per strumento
- Cassa: HP 25 Hz; boost 50–70 Hz +2 dB Q 1 (peso); taglio 250–400 Hz −3 dB Q 1,5 (cartone); boost 3–5 kHz +2 dB Q 1 (click del battente).
- 808: HP 25 Hz; controlla i 100–200 Hz (−2 dB se si scontra con la cassa); saturazione invece di boost per farlo sentire sui telefoni.
- Rullante: HP 80 Hz; 180–250 Hz +2 dB (corpo); ring 400 Hz–1 kHz da cercare con sweep (−4/−8 dB, Q 8); 5–8 kHz +2 dB (cordiera).
- Voce: HP 80–120 Hz; 200–350 Hz −2/−3 dB (fango, effetto prossimità); 800 Hz–1,2 kHz −1/−2 dB se nasale; 3–5 kHz +1/+3 dB (presenza); shelf 10–12 kHz +2 dB (aria) dopo il de-esser.
- Chitarre distorte: HP 80 Hz, LP 10–12 kHz; 300–500 Hz −2 dB; 2–4 kHz controllare la durezza; sweep per il "fizz" 6–8 kHz.
- Piano/Rhodes: 200–300 Hz −2 dB nel mix pieno; 2–3 kHz +1 dB per l'attacco.
- Pad: HP 150–250 Hz; tagli larghi 1–3 kHz per lasciare spazio alla voce.
Per genere
- Trap/drill: low end dominato da 808; tutto il resto con HP generoso (melodie e pad sopra 150–250 Hz); voce rap con presenza 3–5 kHz marcata.
- Pop/K-pop: voce molto in avanti (2–5 kHz) e aria 10–16 kHz; mix brillante, controllo stretto dei 200–400 Hz.
- Rock/metal: chitarre che occupano 100 Hz–5 kHz; HP e LP su chitarre per lasciare sub e aria a cassa, basso, piatti; tagli a 2–4 kHz se affaticano.
- Jazz/acustico/orchestrale: EQ minimo e largo; si preferiscono microfonazione e arrangiamento.
- House/techno: cassa e basso separati con cura sotto i 120 Hz; medio-alti controllati per ascolti forti in club.
Errori comuni
- Equalizzare in solo: il suono "perfetto" da solo spesso è troppo pieno nel mix.
- Boost che alzano il volume e ingannano: compensa con il gain di uscita.
- Tanti piccoli boost sulla stessa zona (3 kHz su voce, chitarre, synth, piatti): accumulo e mix aggressivo.
- High-pass troppo alti su ogni traccia: il mix perde calore (somma di fasi e assenza di 100–250 Hz).
- Fidarsi solo dell'analizzatore: un picco nello spettro non è sempre un problema (la fondamentale del basso deve esserci).
- Correggere con l'EQ un suono sbagliato: se servono oltre 8 dB di correzione, cambia campione, preset o microfonazione.
Come sentirlo
- Sweep lento con banda stretta a +10 dB: impari dove sta ogni sensazione (rombo, fango, scatola, nasalità, durezza, sibilanza, aria).
- A/B con bypass a volume pari; ascolta a basso volume (l'orecchio è più onesto sulla gamma media) e in mono.
- Esercizio: su un brano di riferimento usa un band-pass largo e ascolta un'ottava alla volta; poi fai lo stesso sul tuo mix.
Impostazioni di partenza
| Parametro | Valore | Perché |
|---|---|---|
| Q per tagli correttivi | 4–10 (risonanze), 1–2 (zone) | Colpisce il difetto senza svuotare il suono. |
| Q per colorazione | 0,5–1,2 | Le curve larghe suonano naturali e musicali. |
| Taglio tipico | 2–6 dB (fino a 10–15 dB su risonanze strette) | Oltre i 6–8 dB su zone larghe conviene cambiare sorgente. |
| Boost tipico | 1–3 dB | Boost grandi aumentano asprezza, clipping e mascheramento. |
| Pendenza high-pass | 12–24 dB/ott (48 dB/ott solo per tagli chirurgici) | Compromesso tra pulizia e rotazione di fase vicino al taglio. |
| Sweep di ricerca | +10/+12 dB, Q 6–10 | Rende evidente la risonanza da tagliare. |
| Output gain | Compensa il guadagno percepito | Confronto onesto a volume pari. |
| Posizione | Correttivo prima della compressione, colore dopo | Il compressore non reagisce a ciò che poi elimineresti. |
Frequenze da tenere d'occhio
| Zona | Cosa fare |
|---|---|
| 20–40 Hz | Pulizia con HP su quasi tutto tranne cassa, 808 e basso: libera headroom senza cambiare il timbro. |
| 60–120 Hz | Peso di cassa e basso: decidi chi dei due ha il picco più basso e separali con EQ complementare. |
| 200–400 Hz | Fango cumulativo: piccoli tagli (1–3 dB) su molte tracce valgono più di un grande taglio sul bus. |
| 400–800 Hz | Suono di scatola o cartone su cassa, tom, voce, chitarra acustica: taglio con Q 1,5–3. |
| 2–5 kHz | Massima sensibilità dell'orecchio (curve isofoniche): movimenti di 1–2 dB cambiano molto la percezione. |
| 5–9 kHz | Sibilanza e fizz: prima de-esser o EQ dinamico, poi eventuale EQ statico. |
| 10–16 kHz | Aria: shelf morbido o campana larga Q 0,5–0,7; meglio con EQ di carattere (Pultec, Baxandall). |
Catena di esempio
| Passo | Strumento | Impostazioni | Perché |
|---|---|---|---|
| Pulizia / filtri | Fruity Parametric EQ 2 / FabFilter Pro-Q 3-4 / TDR Nova | HP secondo la tabella, 12–24 dB/ott; notch di risonanze Q 6–10 | Toglie ciò che non serve prima di ogni elaborazione dinamica. |
| Controllo dinamico | Fruity Compressor / Fruity Limiter (COMP) / Pro-C 2 | Ratio 2–4:1, GR 3–6 dB | Stabilizza il livello: l'EQ dopo lavora su un segnale coerente. |
| De-esser o EQ dinamico | Maximus (banda alta) / Pro-DS / Pro-Q in modalità dinamica | 5–9 kHz, −3/−6 dB solo sui picchi | Controlla sibilanze e asprezze che compaiono a tratti. |
| EQ di colore | Fruity Parametric EQ 2 / Pultec (UAD, Waves PuigTec, IK) / Baxandall | Shelf +1/+3 dB, campane larghe Q 0,7 | Dà il carattere finale dopo che la dinamica è sotto controllo. |
| Saturazione (facoltativa) | Fruity Blood Overdrive / Soundgoodizer / Decapitator | Drive leggero, mix 20–50% | Le armoniche cambiano la percezione timbrica: ricontrolla l'EQ dopo. |
| Mandate | Fruity Reeverb 2 / LuxeVerb / Fruity Delay 3 su tracce mixer separate | EQ sul ritorno: HP 150–400 Hz, LP 6–10 kHz | Gli effetti vanno equalizzati come strumenti. |
Come verificare il risultato
- Spettro prima/dopo: un buon EQ sottrattivo riduce i picchi stretti senza abbassare la media della banda di oltre 2–3 dB.
- Nessuna banda di 1/3 d'ottava che sporge di oltre 6 dB rispetto alle vicine nello spettro medio della traccia (risonanza).
- Mix: la curva spettrale media scende in modo graduale dai bassi agli acuti, con pendenza simile ai riferimenti del genere (con l'analizzatore inclinato di 4,5 dB/ott appare circa piatta).
- Loudness della traccia invariata entro 0,5 LU tra EQ attivo e bypass quando giudichi il timbro (output compensato).
- Energia sotto 40 Hz assente su tutte le tracce non di basso (controllo con analizzatore in solo traccia).
- Correlazione invariata dopo l'EQ (un EQ normale su un segnale stereo non deve cambiare la fase tra i canali).