Definizione
I modi ecclesiastici (o gregoriani) sono il sistema con cui il Medioevo classificava il canto liturgico. Non sono semplicemente "scale che partono da note diverse": ogni modo è definito da una finalis (la nota su cui la melodia conclude), da un ambitus (l'estensione della melodia) e da una corda di recita (la nota più ripetuta, detta anche tenor o repercussio). Il sistema classico conta otto modi, organizzati in quattro coppie.
Autentici e plagali
- I modi autentici (numeri dispari) hanno un ambitus che va dalla finalis all'ottava superiore.
- I modi plagali (numeri pari, prefisso ipo-) condividono la stessa finalis, ma l'ambitus va dalla quarta sotto alla quinta sopra: la finalis sta al centro della melodia.
| Modo | Nome | Finalis | Ambitus | Corda di recita |
|---|---|---|---|---|
| I | Protus autentico (dorico) | Re | Re–Re | La |
| II | Protus plagale (ipodorico) | Re | La–La | Fa |
| III | Deuterus autentico (frigio) | Mi | Mi–Mi | Do |
| IV | Deuterus plagale (ipofrigio) | Mi | Si–Si | La |
| V | Tritus autentico (lidio) | Fa | Fa–Fa | Do |
| VI | Tritus plagale (ipolidio) | Fa | Do–Do | La |
| VII | Tetrardus autentico (misolidio) | Sol | Sol–Sol | Re |
| VIII | Tetrardus plagale (ipomisolidio) | Sol | Re–Re | Do |
Regola di memoria: nei modi autentici la corda di recita è una quinta sopra la finalis (tranne il III, dove la quinta sarebbe il Si instabile e si sale al Do); nei plagali è una terza sotto quella dell'autentico corrispondente (con eccezioni quando cadrebbe sul Si).
Il Si bemolle e la musica ficta
Nella pratica il Si poteva essere abbassato per evitare il tritono con il Fa. Nel modo V (lidio) il Sib è così frequente che il modo suona spesso come un Fa maggiore. Nel modo I il Sib dà al dorico il colore di un re minore naturale. I cantori aggiungevano anche altre alterazioni non scritte (musica ficta), soprattutto per creare sensibili nelle cadenze.
Glareano e i dodici modi
Nel 1547 il teorico svizzero Glareano, nel trattato Dodecachordon, aggiunse quattro modi: eolio (finalis La) e ipoeolio, ionico (finalis Do) e ipoionico. Eolio e ionico sono i progenitori diretti del nostro minore e del nostro maggiore. Il locrio (finalis Si) rimase teorico, per la quinta diminuita sopra la finalis.
Differenze con i modi moderni
- Nei modi moderni (jazz, pop) conta il colore della scala sopra una fondamentale; nei modi ecclesiastici conta il comportamento melodico: dove la melodia si ferma, dove recita, quanto si estende.
- Un modo plagale e il suo autentico hanno le stesse note e la stessa finalis: cambia solo la posizione della melodia.
- Due canti in modi diversi possono avere lo stesso ambitus (il I e l'VIII modo si muovono entrambi tra Re e Re): li distingue la finalis, Re nel primo e Sol nel secondo.
Errori tipici
- Pensare che l'ipodorico sia una "scala da La": la finalis resta Re.
- Ignorare la corda di recita: è la nota che dà identità al modo nell'ascolto.
- Applicare la sensibile moderna (Do# in modo I) dappertutto: snatura il modo; nella musica antica si usa solo nelle cadenze.
Esempi
- Dies irae: sequenza gregoriana in modo I (dorico), citata da Berlioz, Liszt, Rachmaninov e in molte colonne sonore.
- Pange lingua: inno in modo III (frigio).
- Veni Creator Spiritus: inno in modo VIII.
- Quasi modo geniti: introito in modo VI.
- Vaughan Williams, Fantasia su un tema di Thomas Tallis: il tema di Tallis è nel terzo modo, il frigio, e il suo colore arcaico pervade tutta la composizione.
Come usarlo in composizione
- Per evocare il sacro o il medievale, scegli finalis e corda di recita e costruisci la melodia attorno a loro, per gradi congiunti e con ambitus limitato.
- Scrivi una melodia plagale (finalis al centro) per un carattere raccolto, autentica (finalis in basso) per un carattere più aperto e ascendente.
- Armonizzando, evita la dominante con sensibile: usa triadi diatoniche del modo e cadenze per moto contrario tra le voci.
Esercizio
- Scrivi una melodia di dieci note in modo I autentico e una in modo II plagale con la stessa finalis Re.
- Individua la corda di recita in una melodia gregoriana e conta quante volte compare.
- Armonizza una frase in modo VII senza usare il Fa#.
Collegamenti
Modo dorico; Modo frigio; Modo lidio; Modo misolidio; I modi della scala maggiore; Origini della notazione; Contrappunto di prima specie; Forme sacre: la messa e il mottetto.