Contrappunto e condotta delle vociIntermedio4 min di lettura

Il cantus firmus: costruzione, i sei canti di Fux e trattamento sopra e sotto

Definizione

Il cantus firmus (canto fermo) è una melodia data, in valori lunghi e uguali, contro cui si scrive il contrappunto. Nel Medioevo e nel Rinascimento era spesso un canto gregoriano o una melodia profana; nel metodo di Fux è un canto breve e semplice, costruito apposta per l'esercizio, che resta sempre in semibrevi (una nota per battuta).

I sei canti di Fux

Fux usa un cantus firmus per ciascuno dei sei modi e lo riutilizza in tutte le specie, a due, tre e quattro voci:

ModoCantus firmus
Re doricoD F E D G F A G F E D
Mi frigioE C D C A A G E F E (la seconda A all'ottava sopra)
Fa lidioF G A F D E F C A F G F (C all'ottava sopra)
Sol misolidioG C B G C E D G E C D B A G
La eolioA C B D C E F E D C B A
Do ionicoC E F G E A G E F E D C

Ogni canto inizia e finisce sulla finalis, chiude per grado discendente (2–1) e ha un unico culmine.

Come costruire un cantus firmus

  1. Lunghezza: da 8 a 16 note.
  2. Inizio e fine sulla finalis; penultima nota la sopratonica (2–1). Se il canto dovrà stare al basso, la chiusura 2–1 resta comunque la più comoda.
  3. Movimento: prevalenza di gradi congiunti, qualche salto di terza, quarta o quinta, nessun intervallo aumentato o diminuito, nessuna settima.
  4. Culmine unico, preferibilmente nella seconda metà.
  5. Ambito entro una decima, meglio entro l'ottava.
  6. Niente note ripetute e niente sequenze evidenti.
  7. Il canto deve suggerire il modo: toccare la corda di recita e i salti caratteristici (nel dorico D–A, nel frigio E–C).

Trattamento: canto sotto e canto sopra

Ogni esercizio si scrive due volte.

  • Canto al basso, contrappunto sopra: la prima nota del contrappunto può essere unisono, ottava o quinta sopra la finalis. La penultima forma una sesta maggiore con il canto (C#5 su E4 in dorico) che si apre sull'ottava.
  • Canto sopra, contrappunto al basso: la prima nota deve essere unisono o ottava; la quinta sotto è vietata perché farebbe sentire un altro modo (G sotto D suggerisce sol). La penultima forma una terza minore (C#4 sotto E4) che si chiude sull'unisono, oppure una decima che si chiude sull'ottava.
  • Il canto si può trasportare all'ottava per adattarlo al registro delle voci (soprano, contralto, tenore, basso), ma non si cambia di altezza relativa.

Esempio in re dorico, canto sopra

Canto D4 F4 E4 D4 G4 F4 A4 G4 F4 E4 D4; contrappunto D3 A3 G3 B3 E3 A3 F3 G3 D4 C#4 D4. Intervalli: 8, 6, 6, 3, 10, 6, 10, 8, 3, 3, unisono. Si apre per ottava, chiude con terza minore → unisono, contiene una sola ottava interna raggiunta per moto contrario.

Il cantus firmus nella storia

  • Messe su cantus firmus: un canto (gregoriano o profano, come L'homme armé) messo al tenore in valori lunghi.
  • Corali luterani: il corale in valori lunghi al soprano o al basso, con contrappunto fiorito nelle altre voci (preludi corali di Bach, cantate).
  • Esercizi didattici: da Fux ai manuali moderni, con canti nuovi o tratti dal gregoriano.

Errori tipici

  • Scrivere un canto troppo interessante, pieno di salti: rende impossibile un buon contrappunto.
  • Iniziare il contrappunto al basso sulla quinta della finalis.
  • Dimenticare che, a canto sopra, la sesta della cadenza diventa terza (o decima).
  • Trasportare il canto nel modo sbagliato aggiungendo alterazioni: il dorico su D si trasporta su G con un bemolle (G A Bb C D E F G), non senza.

Applicazione moderna

  • Pop: una linea di basso semplice e ripetuta è un cantus firmus; scrivere sopra di essa una seconda voce in prima specie dà armonie vocali solide.
  • Colonne sonore: un tema lento affidato a corni o violoncelli, con contrappunti fioriti nei legni, è la versione orchestrale del corale su cantus firmus.
  • Cori: insegnare ai coristi un canto in note lunghe e poi aggiungere voci in specie diverse è un metodo rapido per costruire un brano a più voci con prove brevi.
  • DAW: inserisci il canto in note da una battuta in una traccia, il contrappunto in un'altra, e assegna due timbri diversi (es. organo e flauto) per sentire chiaramente gli intervalli.

Collegamenti

Modi ecclesiastici, melodia nel contrappunto rigoroso, prima specie modale, corale di Bach, messa e mottetto.

Fonti

Lezioni collegate