Premessa
Le scale "giapponesi" dei manuali occidentali derivano dalla musica per koto, shamisen, shakuhachi e dalla musica popolare. La teoria giapponese tradizionale non le classifica come scale fisse ma come combinazioni di tetracordi nucleari (due note "nucleo" a distanza di quarta, con una nota mobile in mezzo; teoria di Fumio Koizumi). I nomi usati in Occidente sono quindi convenzioni, e le fonti non concordano: la stessa parola indica set di note diversi. Qui riportiamo le versioni più diffuse e segnaliamo le discrepanze.
Le due grandi famiglie
- Yo (scala "luminosa", anemitonica, senza semitoni): musica popolare (min'yō), canti religiosi.
- In (scala "scura", emitonica, con semitoni): musica d'arte urbana per koto e shamisen; detta anche miyako-bushi.
Le scale
| Nome | Gradi | Su Do | Note e fonti |
|---|---|---|---|
| Yo | 1 2 4 5 6 | C D F G A | 4º modo della pentatonica maggiore; su Re: D E G A B |
| In / miyako-bushi | 1 b2 4 5 b6 | C Db F G Ab | su Mi: E F A B C ("Sakura Sakura") |
| In-sen | 1 b2 4 5 b7 | C Db F G Bb | versione diffusa nei manuali di chitarra |
| Iwato | 1 b2 4 b5 b7 | C Db F Gb Bb | la più scura; 4º modo dell'In |
| Hirajoshi (Kostka-Payne, Speed) | 1 2 b3 5 b6 | C D Eb G Ab | la versione più usata dai chitarristi |
| Hirajoshi (Burrows) | 1 3 #4 5 7 | C E F# G B | stessa sequenza di intervalli, altro modo |
| Hirajoshi (Sachs, Slonimsky) | 1 b2 4 b5 b7 | C Db F Gb Bb | coincide con l'Iwato |
| Kumoi | 1 2 b3 5 6 | C D Eb G A | variante "semi-luminosa" |
Tutte le versioni di hirajoshi sono modi della stessa sequenza di intervalli (2-1-4-1-4 semitoni). L'hirajoshi è associato all'accordatura del koto attribuita a Yatsuhashi Kengyō (XVII secolo), adattata dalla musica per shamisen.
Colore
- Yo: aperto, festoso, sereno (simile alla pentatonica sospesa).
- In / miyako-bushi: malinconico, elegante, con il semitono "sospirato" sopra la tonica e sopra la quinta.
- Iwato: tesissimo, rituale, con la b5.
- Hirajoshi (Kostka-Payne): minore con b6, molto evocativo, usato come colore "orientale" nel rock e nel metal.
Come armonizzarle
La musica tradizionale giapponese non è armonica in senso occidentale: si basa su melodia, eterofonia e bordoni. Nelle produzioni moderne:
- Bordone o pedale sulla tonica e sulla quinta (dove presente).
- Accordi sus e quartali (C – F – Bb, C – G – D) che non contraddicono la scala.
- Per l'In e l'Iwato, un accordo m(b6) o un bicordo di quarta; evita le triadi maggiori sulla tonica.
- Nell'hirajoshi di Kostka-Payne (C D Eb G Ab): accordi Cm(add9) (C D Eb G) e Abmaj7 (Ab C Eb G), entrambi interni alla scala, oppure semplici bicordi.
Uso nei generi
- Musica tradizionale: "Sakura Sakura" (canto popolare in scala In), repertorio per koto e shamisen.
- Rock e metal: Marty Friedman (Megadeth e carriera solista) usa molto l'hirajoshi e le scale In.
- Classica contemporanea: Peter Sculthorpe, Earth Cry (centro tonale hirajoshi); Puccini, Madama Butterfly (temi pentatonici e citazioni di melodie giapponesi).
- Colonne sonore di videogiochi e anime: colori "giapponesi" stilizzati (spesso In o hirajoshi con koto campionato, shakuhachi e taiko).
Errori comuni
- Pensare che esista una sola "scala hirajoshi": specifica sempre la formula.
- Usare la scala con armonie occidentali piene (I – IV – V): il colore sparisce.
- Esagerare il cliché (koto + gong + scala In) senza rispetto per la tradizione: usa strumenti, ritmi (ma, il "vuoto" tra i suoni) e ornamenti con criterio.
Esercizio
- Su un bordone di Mi, suona la scala In su Mi (E F A B C) con un koto campionato e prova a riprodurre il carattere di "Sakura Sakura" senza copiarla.
- Scrivi un riff metal in Mi hirajoshi (Kostka-Payne: E F# G B C) e confrontalo con Mi eolio.
- Crea una cue di 30 secondi in scala Yo su Re con flauto (shakuhachi) e taiko, armonizzata solo con quinte e quarte.
Collegamenti
Pentatoniche: maggiore, minore e i cinque modi; Armonia quartale e quintale; Pedale e ostinato; Tetracordi.