Definizione
Le indicazioni esecutive dicono come produrre il suono: quale parte della sezione suona, con quale tecnica, in quale ottava. Sono abbreviazioni standard (quasi tutte italiane) che compaiono in ogni partitura orchestrale, corale e pianistica. Ogni indicazione resta valida finché non viene annullata da quella opposta.
Divisioni e raggruppamenti
| Indicazione | Significato | Si annulla con |
|---|---|---|
| div. (divisi) | la sezione d'archi si divide in due o più parti | unis. (unisono) |
| a 2 (a due) | due fiati scritti sullo stesso rigo suonano la stessa nota | 1. o 2. (solo il primo o il secondo) |
| 1. / 2. | suona solo il primo o il secondo strumento | a 2 |
| solo | un solo esecutore (per esempio il primo violoncello) | tutti |
| soli | un piccolo gruppo di esecutori in evidenza | tutti |
| tutti | tutta la sezione | — |
| la metà | metà della sezione (frequente in Verdi e nei romantici) | tutti |
Tecniche degli archi
- arco / pizz. (pizzicato): con l'arco o pizzicando. Dopo un pizzicato occorre sempre scrivere arco.
- col legno: con la bacchetta dell'arco (battuto o tratto).
- sul ponticello / sul tasto: vicino al ponticello (suono vitreo) o sulla tastiera (suono flautato); si torna con ord. (ordinario) o nat.
- con sordina / senza sordina (via sordina = togliere la sordina): servono alcune battute di tempo per metterla o toglierla.
- trem. (tremolo) e tagli sul gambo: tremolo d'arco.
Fiati e ottoni
- con sord. anche per trombe e tromboni (specificando il tipo: straight, cup, harmon).
- Corni: + sopra la nota = suono chiuso (mano nella campana); o = aperto; cuivré = suono metallico e forzato.
- Campane in aria (in tedesco Schalltrichter auf): gli esecutori sollevano la campana per un suono più diretto (tipico di Mahler).
- flatt. (flatterzunge): frullato della lingua nei flauti e negli ottoni.
Ottave e pianoforte
- 8va (ottava alta) sopra le note: suonare un'ottava sopra; 8vb (ottava bassa) sotto: un'ottava sotto; 15ma: due ottave. Si torna con loco.
- Ped. e asterisco (o parentesi): pedale di risonanza premuto e rilasciato.
- una corda / tre corde: pedale sinistro abbassato e rilasciato.
- m.d. / m.s. (mano destra / mano sinistra), utili quando le mani si incrociano.
Regole pratiche
- Ogni indicazione di cambio (pizz., sordina, div.) va annullata esplicitamente: un musicista non può indovinare.
- Lascia il tempo materiale per i cambi: mettere la sordina richiede almeno qualche secondo; un cambio da arco a pizzicato è rapido, da pizzicato ad arco un po' meno.
- Nelle parti staccate ripeti le indicazioni essenziali dopo lunghe pause.
- Negli archi divisi indica come dividere (per leggio, div. a 3, metà) se non è ovvio.
Errori tipici
- Dimenticare arco dopo un passaggio pizz.
- Scrivere a 2 su un rigo con due note diverse: crea confusione.
- Lasciare un 8va senza loco finale.
- Chiedere ai corni suoni chiusi in registri dove non sono praticabili.
Esempi
- Wagner, Preludio del Lohengrin: violini divisi in molte parti nel registro acuto, per un suono etereo.
- Holst, I pianeti, «Marte»: archi col legno battuto per il ritmo martellante iniziale.
- Berlioz, Sinfonia fantastica, ultimo movimento: col legno per un effetto macabro.
- Čajkovskij, Quarta sinfonia, terzo movimento: un intero scherzo in pizzicato ostinato degli archi.
- Mahler: campane in aria per corni e clarinetti nei momenti culminanti.
Come usarlo in composizione
- I cambi di tecnica sono un'enorme fonte di colori senza aggiungere strumenti: lo stesso accordo d'archi suona diverso ord., sul tasto, con sord., sul pont.
- Nelle librerie virtuali, ogni indicazione corrisponde a una articolazione (keyswitch): annota in partitura quella che usi, così la parte rimane suonabile da musicisti reali.
- Un solo di violoncello dopo un tutti crea un'improvvisa intimità.
Esercizio
- Scrivi otto battute di quartetto d'archi che usino pizz., arco, sul tasto, ord. e con sord., con tutti gli annullamenti corretti.
- Scrivi una parte di due flauti su un rigo con a 2, 1. e di nuovo a 2.
- Programma nel DAW la stessa progressione con quattro articolazioni d'archi diverse e confrontale.
Collegamenti
Lettura della partitura orchestrale; Tecniche degli archi; Ottoni: estensioni e registri; Abbreviazioni, ritornelli e segni di ripetizione; Orchestrazione con librerie virtuali; Termini di espressione.