TeoriaIntermedio4 min di lettura

Indicazioni esecutive in partitura: divisi, a 2, tutti, sordina, pizz., 8va e pedale

Definizione

Le indicazioni esecutive dicono come produrre il suono: quale parte della sezione suona, con quale tecnica, in quale ottava. Sono abbreviazioni standard (quasi tutte italiane) che compaiono in ogni partitura orchestrale, corale e pianistica. Ogni indicazione resta valida finché non viene annullata da quella opposta.

Divisioni e raggruppamenti

IndicazioneSignificatoSi annulla con
div. (divisi)la sezione d'archi si divide in due o più partiunis. (unisono)
a 2 (a due)due fiati scritti sullo stesso rigo suonano la stessa nota1. o 2. (solo il primo o il secondo)
1. / 2.suona solo il primo o il secondo strumentoa 2
soloun solo esecutore (per esempio il primo violoncello)tutti
soliun piccolo gruppo di esecutori in evidenzatutti
tuttitutta la sezione—
la metàmetà della sezione (frequente in Verdi e nei romantici)tutti

Tecniche degli archi

  • arco / pizz. (pizzicato): con l'arco o pizzicando. Dopo un pizzicato occorre sempre scrivere arco.
  • col legno: con la bacchetta dell'arco (battuto o tratto).
  • sul ponticello / sul tasto: vicino al ponticello (suono vitreo) o sulla tastiera (suono flautato); si torna con ord. (ordinario) o nat.
  • con sordina / senza sordina (via sordina = togliere la sordina): servono alcune battute di tempo per metterla o toglierla.
  • trem. (tremolo) e tagli sul gambo: tremolo d'arco.

Fiati e ottoni

  • con sord. anche per trombe e tromboni (specificando il tipo: straight, cup, harmon).
  • Corni: + sopra la nota = suono chiuso (mano nella campana); o = aperto; cuivré = suono metallico e forzato.
  • Campane in aria (in tedesco Schalltrichter auf): gli esecutori sollevano la campana per un suono più diretto (tipico di Mahler).
  • flatt. (flatterzunge): frullato della lingua nei flauti e negli ottoni.

Ottave e pianoforte

  • 8va (ottava alta) sopra le note: suonare un'ottava sopra; 8vb (ottava bassa) sotto: un'ottava sotto; 15ma: due ottave. Si torna con loco.
  • Ped. e asterisco (o parentesi): pedale di risonanza premuto e rilasciato.
  • una corda / tre corde: pedale sinistro abbassato e rilasciato.
  • m.d. / m.s. (mano destra / mano sinistra), utili quando le mani si incrociano.

Regole pratiche

  • Ogni indicazione di cambio (pizz., sordina, div.) va annullata esplicitamente: un musicista non può indovinare.
  • Lascia il tempo materiale per i cambi: mettere la sordina richiede almeno qualche secondo; un cambio da arco a pizzicato è rapido, da pizzicato ad arco un po' meno.
  • Nelle parti staccate ripeti le indicazioni essenziali dopo lunghe pause.
  • Negli archi divisi indica come dividere (per leggio, div. a 3, metà) se non è ovvio.

Errori tipici

  • Dimenticare arco dopo un passaggio pizz.
  • Scrivere a 2 su un rigo con due note diverse: crea confusione.
  • Lasciare un 8va senza loco finale.
  • Chiedere ai corni suoni chiusi in registri dove non sono praticabili.

Esempi

  • Wagner, Preludio del Lohengrin: violini divisi in molte parti nel registro acuto, per un suono etereo.
  • Holst, I pianeti, «Marte»: archi col legno battuto per il ritmo martellante iniziale.
  • Berlioz, Sinfonia fantastica, ultimo movimento: col legno per un effetto macabro.
  • Čajkovskij, Quarta sinfonia, terzo movimento: un intero scherzo in pizzicato ostinato degli archi.
  • Mahler: campane in aria per corni e clarinetti nei momenti culminanti.

Come usarlo in composizione

  • I cambi di tecnica sono un'enorme fonte di colori senza aggiungere strumenti: lo stesso accordo d'archi suona diverso ord., sul tasto, con sord., sul pont.
  • Nelle librerie virtuali, ogni indicazione corrisponde a una articolazione (keyswitch): annota in partitura quella che usi, così la parte rimane suonabile da musicisti reali.
  • Un solo di violoncello dopo un tutti crea un'improvvisa intimità.

Esercizio

  1. Scrivi otto battute di quartetto d'archi che usino pizz., arco, sul tasto, ord. e con sord., con tutti gli annullamenti corretti.
  2. Scrivi una parte di due flauti su un rigo con a 2, 1. e di nuovo a 2.
  3. Programma nel DAW la stessa progressione con quattro articolazioni d'archi diverse e confrontale.

Collegamenti

Lettura della partitura orchestrale; Tecniche degli archi; Ottoni: estensioni e registri; Abbreviazioni, ritornelli e segni di ripetizione; Orchestrazione con librerie virtuali; Termini di espressione.

Fonti

Lezioni collegate