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La controesposizione

Definizione

La controesposizione è una seconda esposizione, nella tonalità d'impianto, che segue la prima dopo un breve divertimento. Nella forma più classica contiene due entrate (o tante quante le voci) in ordine invertito: dove prima c'era soggetto-risposta, ora c'è risposta-soggetto, e le voci si scambiano i ruoli. Non tutte le fughe la contengono; è tipica della fuga di scuola e di molte fughe barocche regolari.

Caratteri

  • Tonalità: la stessa dell'esposizione (tonica e dominante).
  • Ordine: inverso. Chi aveva il soggetto ora ha la risposta e viceversa.
  • Voci: spesso entra per prima la voce che nell'esposizione era entrata per ultima.
  • Controsoggetto: ritorna, spesso in posizione invertita (sopra invece che sotto), così si dimostra il contrappunto doppio.
  • Variazioni possibili: soggetto per moto contrario, in stretto, o con un nuovo controsoggetto.

Funzione

  1. Consolidare il soggetto prima di allontanarsi dalla tonalità.
  2. Mostrare le combinazioni: posizioni nuove di soggetto e controsoggetto.
  3. Allungare la zona tonica in una fuga lunga, prima delle entrate in tonalità vicine.

Schema in una fuga a tre voci in Do

SezioneVoce acutaVoce centraleVoce graveTonalità
EsposizioneR (Sol)S (Do)S (Do)Do–Sol–Do
Divertimento 1progressioneprogressioneprogressioneDo
ControesposizioneS (Do)controsoggettoR (Sol) sottoDo–Sol
Divertimento 2modulaverso La minore

Nella controesposizione la voce acuta, che aveva la risposta, prende il soggetto; la voce grave, che aveva il soggetto, prende la risposta, con il controsoggetto ora nella voce centrale.

Controesposizione e entrate centrali

Il termine è usato in modo variabile. In senso stretto (fuga di scuola) indica la seconda serie di entrate in tonica, in ordine inverso. In senso largo, alcuni analisti chiamano controesposizione qualsiasi seconda serie di entrate, anche con il soggetto rivoltato o in una tonalità vicina, o l'esposizione di un nuovo soggetto in una fuga doppia. Nell'analisi conviene specificare tonalità e ordine delle entrate.

Esempi nel repertorio

  • Molte fughe del Clavicembalo ben temperato presentano, dopo l'esposizione, un secondo gruppo di entrate in tonica prima di modulare.
  • Nella Fuga in Fa# minore BWV 883 (secondo libro) la sezione che comincia a battuta 51 con il soggetto al contralto è descritta come controesposizione, ed è il punto in cui soggetto e due controsoggetti si combinano.
  • Nell'Arte della fuga, Contrapunctus 1, la seconda serie di entrate mantiene invece lo stesso ordine circolare delle voci della prima: è un esempio di seconda esposizione non invertita.

Errori tipici

  • Ripetere l'esposizione identica: perde senso, meglio invertire voci e posizioni.
  • Separare esposizione e controesposizione con un divertimento lungo e modulante: si perde l'unità tonale.
  • Usare la controesposizione per una nuova tonalità: diventa un'entrata centrale.

Applicazione moderna

  • Colonne sonore: nel ritorno di un tema, scambiare le sezioni (il tema dei violoncelli passa ai violini, la contromelodia scende ai violoncelli) è una controesposizione orchestrale: stessa tonalità, nuovo colore.
  • Pop: il secondo ritornello con voci invertite (melodia al coro, contromelodia al solista) usa la stessa logica.
  • Cori: far rientrare il soggetto partendo dalla sezione che era entrata per ultima tiene viva l'attenzione dei coristi e del pubblico.

Collegamenti

Esposizione, controsoggetto, divertimenti, fuga di scuola, piano formale della fuga.

Fonti

Lezioni collegate