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Forma sonata con introduzione lenta

Cos'è

Molti primi movimenti di sinfonie, quartetti e sonate classiche e romantiche iniziano con una sezione lenta (Adagio, Largo, Grave, Poco sostenuto) che precede l'Allegro in forma sonata. Nella terminologia di Caplin è una funzione di cornice "prima dell'inizio": non fa parte dell'esposizione, ma la prepara. Non si ripete con il ritornello dell'esposizione (salvo eccezioni).

Le funzioni dell'introduzione lenta

  1. Creare attesa e solennità: tempi larghi, dinamiche estreme, unisoni.
  2. Rendere instabile la tonica: spesso si parte dalla tonica ma si scivola rapidamente verso il minore, verso tonalità lontane o verso armonie cromatiche (settime diminuite, sesta napoletana).
  3. Approdare alla dominante: quasi sempre l'introduzione finisce su una semicadenza o su un lungo pedale di dominante, con una corona o una pausa, così l'attacco dell'Allegro sulla tonica suona come una liberazione.
  4. Anticipare materiale motivico: intervalli o ritmi che torneranno nell'Allegro (a volte trasformati).

Esempi

  • Haydn, sinfonie "londinesi" (nn. 93–104, 1791–95): quasi tutte hanno un'introduzione lenta. Nella n. 103 "Rullo di timpani" il materiale dell'introduzione (con il rullo iniziale) ritorna prima della coda, un gesto ciclico precoce. La n. 104 "Londra" inizia con un Adagio solenne in Re minore che approda alla dominante prima dell'Allegro in Re maggiore.
  • Mozart, Sinfonia n. 38 "Praga" K. 504 (1786): lunga introduzione Adagio con ombre in minore che anticipano il Don Giovanni.
  • Mozart, Quartetto "delle dissonanze" K. 465: l'introduzione Adagio è famosa per le false relazioni cromatiche prima dell'Allegro in Do maggiore.
  • Beethoven, Sinfonie n. 1, 2, 4 e 7: nella n. 4 l'introduzione in Si bemolle minore resta sospesa e misteriosa prima dell'esplosione dell'Allegro vivace; nella n. 7 il Poco sostenuto è quasi un movimento a sé, con modulazioni a Do e Fa maggiore, e la transizione all'Allegro avviene su una nota ripetuta (E) che diventa il ritmo dattilico del Vivace.
  • Beethoven, Sonata "Patetica" op. 13 (1798): il Grave in Do minore ritorna all'inizio dello sviluppo e prima della coda: l'introduzione entra nel discorso formale.
  • Schubert, Sinfonia n. 9 "La Grande" D. 944: il tema dei corni dell'Andante introduttivo ritorna trionfale nella coda.
  • Čajkovskij, Sinfonia n. 6 "Patetica" (1893): l'introduzione Adagio del fagotto anticipa il primo tema dell'Allegro non troppo.

Schema tipico

SezioneTempoArmoniaFunzione
IntroduzioneAdagio/Largoi o I → cromatismi → V (pedale, corona)cornice, attesa
EsposizioneAllegroI → V (in minore i → III)primo tema, transizione, secondo tema, chiusura
SviluppoAllegroinstabile → Velaborazione, retransizione
RipresaAllegroItemi in tonica
CodaAllegro (a volte con ritorno dell'introduzione)Ichiusura, possibile ritorno ciclico

Esempio di scrittura (Re maggiore)

  • bb. 1–2: unisono forte su D, poi accordo di Re minore piano (i).
  • bb. 3–8: progressione cromatica con settime diminuite e un accordo di sesta napoletana (E♭/G).
  • bb. 9–12: approdo alla sesta eccedente (B♭–D–E–G♯) che risolve sul V (A); pedale di A con trilli negli archi, corona.
  • b. 13: Allegro, primo tema in Re maggiore.

Analogo nella produzione moderna

L'intro cinematografica di un brano pop o EDM (pad lento, ambient, senza batteria, che finisce con un riser su un accordo di dominante o sospeso) ha esattamente la stessa funzione: cornice, attesa, approdo alla dominante, esplosione del primo groove. Anche il ritorno dell'intro alla fine (outro con lo stesso pad) è un gesto "ciclico" alla Haydn 103.

Collegamenti

La forma sonata, Funzioni formali di Caplin, Forma sonata monotematica e altre varianti, La sinfonia: struttura dei movimenti, Cadenze (semicadenza), Pedale e ostinato.

Fonti

Lezioni collegate