Definizione
La regola dell'ottava è l'armonizzazione standard di una scala al basso, ascendente e discendente, in cui a ogni grado corrisponde un accordo fisso (indicato con le cifre del basso continuo). Fu pubblicata con questo nome da François Campion nel Traité d'accompagnement et de composition selon la règle des octaves (1716), ma era già diffusa nella pratica italiana; nei conservatori napoletani diventò la base dello studio del partimento (Fenaroli, 1775). È il modo in cui un continuista sapeva subito quale accordo suonare quando il basso procedeva per grado senza numeri.
Il principio
- I gradi 1 e 5 sono stabili: portano la triade in stato fondamentale (5/3).
- Tutti gli altri gradi sono di passaggio o di tensione e portano accordi in rivolto (6/3, 6/5, 4/3, 4/2), che appartengono quasi sempre alla tonica o alla dominante.
- La regola distingue la direzione: salendo il grado 4 tende al 5 (porta una 6/5), scendendo il grado 4 viene dal 5 e porta un accordo di 4/2 (V4/2) che risolve sul 3.
In Do maggiore
Ascendente
| Grado | Basso | Cifre | Accordo | Funzione |
|---|---|---|---|---|
| 1 | C | 5/3 | C | I |
| 2 | D | 6/4/3 | G7/D | V4/3 |
| 3 | E | 6/3 | C/E | I6 |
| 4 | F | 6/5/3 | Dm7/F | ii6/5 |
| 5 | G | 5/3 | G | V |
| 6 | A | 6/3 | F/A | IV6 |
| 7 | B | 6/5/3 | G7/B | V6/5 |
| 8 | C | 5/3 | C | I |
Discendente
| Grado | Basso | Cifre | Accordo | Funzione |
|---|---|---|---|---|
| 8 | C | 5/3 | C | I |
| 7 | B | 6/3 | G/B | V6 |
| 6 | A | ♯6/4/3 | D7/A | V4/3 di V |
| 5 | G | 5/3 | G | V |
| 4 | F | 6/4/2 | G7/F | V4/2 |
| 3 | E | 6/3 | C/E | I6 |
| 2 | D | 6/4/3 | G7/D | V4/3 |
| 1 | C | 5/3 | C | I |
Nota il F♯ sul sesto grado discendente: la regola tonicizza la dominante, come fanno i corali di Bach.
In La minore
- Ascendente: A (5/3, Am) – B (6/4/3, E7/B) – C (6/3, Am/C) – D (6/5, Bø7/D, cioè iiø6/5) – E (5/3, E maggiore con G♯) – F (6/3, Dm/F) – G♯ (6/5/3, E7/G♯) – A.
- Discendente: A – G (6/3, Em/G o G naturale di passaggio) – F (♯6/4/3: F–A–B–D♯ = la sesta eccedente francese) – E (5/3, E) – D (4/2, E7/D) – C (6/3) – B (6/4/3) – A.
Il fatto che il sesto grado discendente in minore produca una sesta eccedente mostra come questi accordi "speciali" nascano dalla condotta del basso.
Perché si studia ancora
- Ti dà un default sensato per ogni nota della scala al basso: utile quando scrivi una bassline per grado e non sai che accordo metterci sopra.
- Allena a riconoscere che molti accordi apparentemente diversi sono rivolti di I e V.
- È la base di schemi galanti come il Prinner (basso 4–3–2–1) e di innumerevoli linee di basso pop discendenti (C–B–A–G–F: "Whiter Shade of Pale" dei Procol Harum, 1967, ne usa una versione).
Esercizio per un produttore
- Programma nel piano roll di FL Studio la scala di Do al basso in semiminime, poi gli accordi della tabella in una seconda traccia (pad o piano).
- Ascolta come la versione discendente "tira" verso la dominante con il D7/A.
- Riusa solo un frammento: la discesa C–B–A–G con I – V6 – V4/3/V – V è una semicadenza elegante da mettere alla fine di una strofa.
- Trasponi tutto in La minore e prova la versione con la sesta francese prima del drop.
Collegamenti
Partimento e scuola napoletana, Basso numerato, Rivolti degli accordi, Schemi galanti, Seste eccedenti.