Due idee collegate
- Le voci interne sono le parti che stanno tra la melodia e il basso (contralto e tenore in un coro, viole e secondi violini in orchestra, la mano centrale al pianoforte). Spesso sono trattate come riempitivo, ma i grandi compositori le fanno muovere come melodie, e il loro movimento cromatico o di grado è ciò che dà profondità all'armonia.
- Le linee nascoste (polifonia latente, compound melody) sono melodie implicite dentro un'unica linea che salta tra registri: l'orecchio separa le note acute da quelle gravi e sente due o tre voci anche se suona un solo strumento.
Voci interne: tecniche
- Linea cromatica interna su un accordo fermo: Am – Am(maj7) – Am7 – Am6 (A–G♯–G–F♯ nella voce interna). È la line cliché, usata da "My Funny Valentine" a "Stairway to Heaven" (vedi la scheda dedicata).
- Ritardi nelle voci interne: 4–3 o 9–8 in contralto o tenore rendono la cadenza espressiva senza toccare la melodia.
- Discesa cromatica in blocco delle voci interne: Chopin, Preludio op. 28 n. 4 in Mi minore: la mano sinistra fa scendere accordi di grado e per semitono mentre la melodia resta quasi ferma su B–C: l'emozione del pezzo sta tutta nelle voci interne.
- Controcanti interni: nelle romanze di Brahms o nei lieder di Schumann spesso la vera melodia secondaria è al tenore o al pollice della mano destra. Nella Humoreske op. 20 di Schumann compare perfino un terzo pentagramma intitolato "Innere Stimme" (voce interna), scritto ma non da suonare: l'esecutore deve "sentirlo" mentre suona le altre parti.
- Pedale interno: una nota tenuta al centro dell'accordo (per esempio G costante in C – Am – F – G) che crea dissonanze e risoluzioni contro le voci esterne.
Linee nascoste: come si riconoscono
- Bach, suite per violoncello solo BWV 1007–1012 e partite per violino solo BWV 1001–1006: lo strumento suona una nota alla volta, ma le note sui battiti o nei registri acuti formano una melodia, quelle gravi un basso. Nel Preludio della Suite n. 1 in Sol maggiore il basso ribattuto G e le note acute che cambiano formano due voci distinte.
- Bach, Preludio in Do maggiore BWV 846: ogni battuta è un accordo arpeggiato; le note più acute di ogni battuta (E–F–F–E nelle prime quattro battute) formano una melodia lenta, e le note gravi un basso: Schenker ne ricavò la sua celebre riduzione.
- Riff e arpeggi moderni: in un arpeggio di synth la nota più acuta di ogni gruppo è spesso percepita come melodia. Se cambia in modo disordinato, l'arpeggio suona confuso.
- Linee di basso funk e walking: le note sui battiti 1 e 3 disegnano spesso una linea per grado sotto l'armonia, mentre le altre sono ornamenti.
Come analizzarle
- Scrivi su pentagrammi separati le note acute, quelle centrali e quelle gravi di ogni gruppo ritmico.
- Collega le note di ciascun livello: se si muovono per grado, hai trovato una voce.
- Verifica che ogni voce rispetti la condotta: sensibile che sale, settima che scende.
Esempio da scrivere (Do maggiore, arpeggio in sedicesimi)
- b. 1 C: C3–G3–E4–G3 (voce acuta E)
- b. 2 G/B: B2–G3–D4–G3 (voce acuta D)
- b. 3 Am: A2–E3–C4–E3 (voce acuta C)
- b. 4 F: F2–C3–A3–C3 (voce acuta A… oppure C4 per continuità)
La voce acuta E–D–C–(B o C) è una melodia nascosta discendente; il basso C–B–A–F è una seconda linea. Se sopra canti una melodia, controlla che non si scontri con la linea nascosta.
Applicazione nel mix e nell'arrangiamento
- Se una voce interna è importante, dalle un timbro e uno spazio: una viola leggermente a destra, un synth con un attacco più morbido, un lieve aumento intorno a 1–3 kHz per renderla udibile.
- Una linea interna cromatica in un pad diventa più evidente con un filtro che si apre leggermente o con un chorus che la separa dal resto.
Esercizio per un produttore
Scrivi un loop di 4 accordi con il pad fermo e aggiungi una sola voce interna che scende di semitono a ogni accordo (per esempio G–F♯–F–E sotto una melodia ferma). Poi fai lo stesso con un arpeggio e cerca di far emergere una melodia nascosta nelle note acute.
Collegamenti
Line cliché, Condotta delle voci nel pop, nei pad e nei synth, Schenker: Ursatz e livelli, Il corale di Bach, Arrangiare per la sezione ritmica.