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Consonanza e dissonanza

Definizione

La consonanza è la qualità di un intervallo o accordo percepito come stabile, fuso, in riposo; la dissonanza è percepita come tesa, ruvida, bisognosa di risoluzione. Esistono due livelli:

  • Consonanza sensoriale (psicoacustica): quanto due suoni "battono" o risultano ruvidi.
  • Consonanza musicale (stilistica): ciò che uno stile tratta come stabile. Nel jazz una Cmaj9 è un accordo di riposo; in Palestrina la stessa settima è una dissonanza da preparare e risolvere.

La classificazione tradizionale (pratica comune)

CategoriaIntervalliTrattamento
Consonanze perfetteunisono, 8ª, 5ª giustastabili; vietate le parallele nella condotta classica
Consonanze imperfette3ª e 6ª maggiori e minoristabili e "dolci", ideali per il moto parallelo
Consonanza "mobile"4ª giustaconsonante tra voci superiori, dissonante sopra il basso (accordo di 6/4)
Dissonanze2ª, 7ª, 9ª, tritono, intervalli eccedenti e diminuitirichiedono preparazione e/o risoluzione per grado

Il tritono (4ª eccedente / 5ª diminuita, 6 semitoni) è il motore della dominante: in G7 le note B e F risolvono per moto contrario su C ed E.

Perché alcuni intervalli suonano consonanti

  • Rapporti semplici (Pitagora): 2:1, 3:2, 4:3 sono le consonanze più forti. Più il rapporto è complesso, più l'intervallo è dissonante.
  • Battimenti e ruvidità (Helmholtz, 1863): quando gli armonici di due suoni cadono vicini, producono battimenti rapidi percepiti come ruvidezza.
  • Banda critica (Plomp e Levelt, 1965): la ruvidità massima si ha quando due sinusoidi distano circa un quarto della banda critica. La banda critica è più larga nel grave: per questo una terza suona pulita a C4 e fangosa a C2.
  • Timbro (Sethares): la consonanza dipende dallo spettro. Con suoni inarmonici (campane, gamelan) gli intervalli "consonanti" cambiano.
  • Cultura e abitudine: la storia occidentale ha progressivamente accettato come consonanti intervalli sempre più alti della serie degli armonici (8ª e 5ª nel Medioevo, 3ª e 6ª nel Rinascimento, 7ª e 9ª nel jazz). Bernstein, in The Unanswered Question (Harvard, 1973), lega questa evoluzione alla serie degli armonici.

La dissonanza come motore

Tutta l'armonia tonale vive di tensione e risoluzione: dominante → tonica, ritardo 4–3, appoggiatura. Nel Novecento Schoenberg parla di emancipazione della dissonanza: la dissonanza non deve più risolvere. Nel pop e nell'elettronica la dissonanza è spesso timbrica (distorsione, detune, cluster) più che armonica.

Consonanza e produzione

  • Distorsione: un power chord (1–5–8) resta pulito con il fuzz perché i prodotti di intermodulazione cadono su armonici consonanti; una triade maggiore distorta genera battimenti e "fango". Per questo il metal usa bicordi di 5ª.
  • Registro: tieni terze e settime sopra circa C3 nei pad; nel sub usa solo ottave e quinte.
  • Detune: il desintonizzare due oscillatori di pochi cents è una dissonanza "controllata" che dà larghezza e movimento.
  • Cluster e seconde: nei pad ambient una 2ª maggiore in registro medio-acuto (add9, sus2) dà luminosità senza tensione funzionale.

Esempi in brani reali

  • Mozart, Quartetto K. 465 "delle Dissonanze": l'introduzione lenta sovrappone false relazioni cromatiche che all'epoca scandalizzarono.
  • Bernard Herrmann, "The Murder" (Psycho, 1960): archi stridenti in dissonanze acute ripetute.
  • Il riff di "Smoke on the Water" (Deep Purple) è fatto di quarte parallele: distorte, restano compatte.
  • "Purple Haze" (Jimi Hendrix): E7#9 sovrappone terza maggiore (G#) e 9ª eccedente (G): dissonanza diventata firma del rock.

Esercizio

  1. Suona con un sinusoide le coppie C4–E4, C3–E3, C2–E2 e ascolta come cresce la ruvidità. Ripeti con un'onda a dente di sega.
  2. Distorci (Fruity Blood Overdrive o Soundtoys Decapitator) un bicordo di 5ª, una triade maggiore e una triade minore: valuta chiarezza e fango.
  3. Scrivi otto battute in cui ogni dissonanza (7ª, 9ª, 4ª sospesa) risolve per grado congiunto; poi riscrivile lasciando le dissonanze irrisolte e confronta l'effetto.

Collegamenti

Intervalli e loro rivolti; La serie degli armonici e il timbro; Note estranee all'accordo; Contrappunto di prima specie; Temperamento equabile e cents.

Fonti

Lezioni collegate