Contrappunto e condotta delle vociBase4 min di lettura

Collegare triadi in stato fondamentale: nota comune, moto contrario e raddoppi

Definizione

Il primo esercizio di ogni corso di armonia è collegare due triadi in stato fondamentale a quattro voci (soprano, contralto, tenore, basso) in modo che ogni voce si muova in modo cantabile e indipendente. Le regole che seguono valgono per lo stile corale classico e sono la base di ogni scrittura a più parti, dall'arrangiamento per coro ai pad dei synth.

Le tre situazioni

Il modo di collegare dipende dalla distanza tra le fondamentali.

1. Fondamentali a distanza di quinta o quarta (una nota comune)

  • Tieni la nota comune nella stessa voce.
  • Muovi le altre due voci superiori per grado congiunto verso le note più vicine.
  • Esempio in Do, I–IV: Do–Mi–Sol → Do–Fa–La. Il Do resta, Mi sale a Fa, Sol sale a La.

2. Fondamentali a distanza di terza (due note comuni)

  • Tieni entrambe le note comuni; la terza voce si muove per grado.
  • Esempio I–vi: Do–Mi–Sol → Do–Mi–La. Si muove solo il Sol.

3. Fondamentali a distanza di seconda (nessuna nota comune)

  • Le tre voci superiori si muovono per moto contrario al basso, verso le note più vicine del nuovo accordo.
  • Esempio IV–V: il basso sale Fa → Sol; le voci superiori scendono: Do → Si, La → Sol, Fa → Re.

Raddoppi e disposizione

  • In stato fondamentale si raddoppia di preferenza la fondamentale.
  • Non raddoppiare mai la sensibile (Si in Do maggiore).
  • Distanza massima di un'ottava tra soprano e contralto e tra contralto e tenore; tra tenore e basso si può arrivare a una dodicesima.
  • Si può omettere la quinta (triplicando la fondamentale), mai la terza.

Le regole del moto

  • Niente quinte e ottave parallele (consecutive) tra le stesse due voci.
  • Evita quinte e ottave nascoste tra le voci esterne, a meno che il soprano non si muova per grado.
  • Niente incroci (il contralto sotto il tenore) e niente sovrapposizioni (una voce che supera la nota appena lasciata dalla voce vicina).
  • La sensibile, nelle voci esterne, sale alla tonica.
  • Evita in una voce i salti di settima, di intervalli eccedenti e la seconda eccedente della minore armonica.

Esempio completo in Do maggiore: I–IV–V–I

VoceIIVVI
SopranoDoDoSiDo
ContraltoMiFaReMi
TenoreSolLaSolSol
BassoDoFaSolDo

I–IV: nota comune Do tenuta, le altre voci salgono di grado. IV–V: nessuna nota comune, le voci superiori scendono mentre il basso sale. V–I: la sensibile Si sale a Do, il Re sale a Mi, il Sol resta.

In minore

Tra VI e V (in La minore: Fa maggiore → Mi maggiore) la voce che ha il Fa non deve salire a Sol#: sarebbe una seconda eccedente. Si risolve raddoppiando la terza del VI (il La) e muovendo le voci superiori così: un La scende a Sol#, l'altro La sale a Si, il Do sale a Mi. Il basso scende Fa → Mi; nessuna voce superiore ha il Fa, quindi non nascono né la seconda eccedente né ottave parallele con il basso.

Errori tipici

  • Muovere tutte le voci nella stessa direzione del basso: è la causa più frequente di quinte e ottave parallele.
  • Abbandonare la nota comune senza motivo, facendo saltare le voci.
  • Raddoppiare la terza del V (la sensibile).
  • Lasciare troppa distanza tra contralto e tenore.

Come usarlo in composizione

  • Le stesse regole rendono fluidi i pad e gli accordi di tastiera nel pop: tieni le note comuni, muovi il resto di poco.
  • In un arrangiamento corale, voci che si muovono per gradi sono più facili da cantare e intonare.
  • La regola del moto contrario è la base per evitare il "suono da accordi a blocchi" sulle tastiere.

Esercizio

  1. Collega a quattro voci in Fa maggiore: I–vi–IV–V–I, seguendo le tre regole.
  2. Scrivi la stessa progressione in La minore armonica e controlla la seconda eccedente.
  3. Programma la progressione nel DAW prima a blocchi in stato fondamentale e poi con la condotta corretta: confronta la fluidità.

Collegamenti

Regole di condotta delle voci; Scrittura a quattro parti SATB; Movimento delle fondamentali; Armonizzare un basso dato; Condotta delle voci nel pop, nei pad e nei synth.

Fonti

Lezioni collegate