Definizione
Nell'esercizio del basso dato si riceve solo la linea del basso, senza numeri, e si devono scegliere gli accordi e scrivere le tre voci superiori. È l'esercizio opposto all'armonizzazione del soprano e insegna a "sentire" le funzioni partendo dal basso, come fa un tastierista che suona da una linea di basso o un produttore che parte da un giro di basso.
Che cosa dice il basso
Ogni nota del basso può essere fondamentale, terza (accordo in primo rivolto) o quinta (secondo rivolto, solo in casi specifici) di un accordo. Alcuni indizi:
- Salti di quarta o quinta: quasi sempre accordi in stato fondamentale.
- Movimento per grado: suggerisce rivolti che rendono la linea cantabile.
- Sensibile nel basso (Si in Do): V6 o vii°6, che risolvono sulla tonica.
- IV grado che scende al III (Fa → Mi): V4/2 → I6, oppure ii6 o IV.
- IV grado che sale al V (Fa → Sol): IV o ii6 → V.
- VI grado (La): vi oppure IV6.
- II grado tra I e III (Re tra Do e Mi): vii°6, V4/3 o V6/4 di passaggio.
- Note ribattute o tenute a fine frase: spesso quarta e sesta cadenzale seguita da V.
Metodo passo per passo
- Individua la tonalità e le eventuali modulazioni (alterazioni ricorrenti nel basso).
- Segna le cadenze alla fine delle frasi: lì gli accordi sono quasi obbligati (ii6–V–I, IV–V–I, I6/4–V–I).
- Scegli per ogni nota un accordo possibile e verifica che la successione rispetti le funzioni (tonica, predominante, dominante).
- Scrivi prima il soprano, come contrappunto al basso: preferisci il moto contrario, intervalli di terza, sesta e decima, e una melodia con un punto culminante.
- Riempi contralto e tenore con le note mancanti, rispettando raddoppi e regole del moto.
- Ricontrolla quinte e ottave parallele soprattutto tra voci esterne.
Esempio in Do maggiore
| Basso | Do | Re | Mi | Fa | Sol | La | Fa | Sol | Do |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Accordo | I | V4/3 | I6 | ii6 | V | vi | IV | V | I |
| Soprano | Mi | Fa | Sol | Re | Si | Do | La | Si | Do |
Note sul modello: tra V4/3 e I6 la settima (Fa) sale a Sol perché il basso sale per grado in decime parallele, un'eccezione ammessa; ii6–V e V–vi muovono le voci esterne per moto contrario; l'ultima cadenza IV–V–I ha la sensibile che sale alla tonica nel soprano.
Regole pratiche
- Non usare mai il secondo rivolto "per caso": solo cadenzale, di passaggio o di volta.
- Evita due rivolti identici consecutivi sulla stessa funzione senza motivo.
- Varia il ritmo armonico: cambia accordo più spesso verso la cadenza.
- Se due scelte sono equivalenti, preferisci quella che dà al soprano una linea più bella.
Errori tipici
- Considerare ogni nota del basso come fondamentale: la linea diventa rigida e piena di salti nelle voci superiori.
- Dimenticare le cadenze e armonizzare nota per nota.
- Scrivere il soprano per ultimo: si ottengono melodie spezzate e parallele con il basso.
Esempi dal repertorio
- I partimenti napoletani del Settecento erano bassi dati da realizzare al cembalo: la stessa abilità, insegnata ai compositori come Pergolesi e Cimarosa.
- Le linee di basso discendenti del pop (Do–Si–La–Sol, come quella di «A Whiter Shade of Pale» dei Procol Harum) si possono trattare come un basso dato: I – V6 (o iii6) – vi – I6/4 (o vi7).
Come usarlo in composizione
- Parti da una linea di basso interessante e ricava gli accordi: ottieni progressioni con rivolti naturali e una condotta più fluida.
- Nel songwriting, il basso che si muove per grado sotto accordi tenuti (slash chords) nasce proprio da questa tecnica.
Esercizio
- Armonizza il basso Sol–La–Si–Do–Re–Si–Do–Re–Sol in Sol maggiore, scrivendo prima il soprano.
- Armonizza lo stesso basso in due modi diversi e confronta le melodie del soprano.
- Prendi la linea di basso di una canzone che ami e ricostruisci gli accordi con i numeri romani.
Collegamenti
Basso numerato; Regola dell'ottava; Partimento e scuola napoletana; Armonizzare una melodia; Contrappunto delle voci esterne; Slash chords e inversioni nel pop.