RitmicaIntermedio3 min di lettura

Raggruppamenti dispari dentro il 4/4: 3+3+2 e 3+3+3+3+4

Definizione

Senza cambiare metro, si possono dividere i 16 sedicesimi (o gli 8 ottavi) della battuta di 4/4 in gruppi disuguali di 3 e 2 (o 3 e 4). Il risultato suona sincopato e «danzante» pur restando dentro un 4/4 regolare. È una delle tecniche ritmiche più diffuse del pop e dell'elettronica moderna.

I raggruppamenti principali

RaggruppamentoSuOnset (step)Nome / uso
3+3+28 ottavi1, 4, 7 (in ottavi)tresillo, «Charleston» esteso
3+3+28 sedicesimi (mezza battuta)1, 4, 7dembow, afrobeats
3+3+3+3+416 sedicesimi1, 4, 7, 10, 13future bass, pop EDM, house
3+3+3+3+2+216 sedicesimi1, 4, 7, 10, 13, 15riff synth, arpeggi
3+3+3+7161, 4, 7, 10figure «puntate» con nota lunga
5+5+6 / 5+5+3+3161, 6, 11 (14)groove fusion, math rock
2+3+38 ottavi1, 3, 6variante «rovesciata»

Perché funziona

Il cervello sente il 4/4 sotto (cassa, rullante) e sopra percepisce un pulsare più lento e irregolare (ogni 3 sedicesimi = un ottavo puntato). La tensione tra i due livelli crea un groove che spinge ma alla fine si riallinea sull'1 grazie al gruppo finale da 2 o 4. È lo stesso principio dell'aksak, applicato dentro una battuta regolare, e lo stesso del tresillo afrocubano (vedi «Clave e tresillo»).

Dove si usa

  • Basso e accordi house: stab di accordi su 1, 4, 7, 10, 13 (3+3+3+3+4).
  • Future bass e pop EDM: accordi supersaw con sidechain sui raggruppamenti 3+3+3+3+4 o 3+3+2+3+3+2.
  • Reggaeton e dancehall: il rullante del dembow segue il 3+3+2 in ogni mezza battuta.
  • Afrobeats: cassa su 3+3+2, shaker dritti.
  • Rock e metal: riff di chitarra in ottavi 3+3+2 su un backbeat regolare.
  • Pop: melodie del ritornello costruite su tresillo; per esempio molte hit dance pop del decennio 2010 usano il 3+3+2 negli accordi (fenomeno spesso discusso come «tresillo pop»).

Esempio in La minore (future bass a 150 BPM, sentito in half-time)

Accordi Am9 – Fmaj9 – C(add9) – G6: ogni accordo suona su 1, 4, 7, 10, 13 (note da 3 sedicesimi tranne l'ultima da 4), sidechain dal kick su 1 e 9, rullante sul 9. Basso sub: solo sull'1 e sul 10. Il groove è percepito come un arpeggio che «inciampa» e si riassesta a ogni battuta.

Varianti avanzate

  • Su due battute: 3+3+3+3+3+3+3+3+2+2+2+2 (32 sedicesimi); il pulsare puntato dura più a lungo e la risoluzione arriva più tardi.
  • Combinare livelli: hi-hat in 3+3+2 di ottavi, accordi in 3+3+3+3+4 di sedicesimi.
  • Accenti invece di note: sedicesimi continui con accento ogni 3: stessa sensazione, più fluida (tipico degli arpeggi trance).
  • Displacement: inizia il 3+3+2 dal secondo sedicesimo.

In FL Studio

Scrivi il raggruppamento nel Channel Rack con le corsie a step (es. un pattern accordi con step 1, 4, 7, 10, 13 attivi) oppure nel Piano Roll con snap «Step» e note lunghe 3 step. Lo strumento Chop del Piano Roll può tagliare un accordo lungo in pezzi secondo un pattern ritmico; con il Riff Machine puoi generare ritmi e poi correggerli.

Esercizio

  1. Su un loop 4/4 a 124 BPM, scrivi quattro versioni della linea di accordi: tutti i quarti, 3+3+2 in ottavi, 3+3+3+3+4 in sedicesimi, 5+5+6. Valuta quale si adatta meglio alla melodia.
  2. Prendi un basso in ottavi dritti e trasformalo in 3+3+2: osserva come cambia il ruolo della cassa.

Collegamenti

«Clave e tresillo», «Metri irregolari: aksak», «Poliritmi», «Groove della batteria per genere», «Ritmo nella melodia».

Fonti

Lezioni collegate