Definizione
Un metro irregolare (o asimmetrico, «odd meter») è un metro in cui i tempi forti non sono equidistanti: la battuta si divide in gruppi di 2 e 3 suddivisioni mescolati. Nel 4/4 sentiamo 2+2 (o 4 tempi uguali); nel 7/8 sentiamo per esempio 2+2+3: il terzo «passo» è più lungo di metà. Nella tradizione turca e balcanica questi ritmi si chiamano aksak («zoppicante»): il termine è stato reso celebre in Occidente dall'etnomusicologo Constantin Brăiloiu (articolo «Le rythme aksak», 1951). Nella teoria turca, in senso stretto, aksak indica proprio il 9 = 2+2+2+3.
Come si conta
Il trucco è contare le suddivisioni e poi raggrupparle con sillabe diverse: «1-2» per il gruppo da due, «1-2-3» per quello da tre.
- 5/4 = 3+2 (o 2+3): «UN-due-tre-QUAT-tro». Ogni tempo è una semiminima, ma il raggruppamento crea un tempo forte e uno «semi-forte».
- 5/8 = 2+3: il paidushko bulgaro, veloce, sentito come due passi di cui il secondo zoppica.
- 7/8 = 2+2+3 (račenica bulgara) oppure 3+2+2 (lesnoto macedone, kalamatianos greco) o 2+3+2.
- 9/8 aksak = 2+2+2+3 (daychovo bulgaro); attenzione: il 9/8 «classico» è invece composto, 3+3+3, come una giga.
- 11/8 = 2+2+3+2+2 (gankino/kopanitsa) o 2+2+2+2+3.
- Metri più lunghi: 13 (2+2+2+2+2+3), 15, fino ai cicli composti come 25 = (3+2+2)+(3+2+2)+(2+2+3)+(2+2) del sedi donka.
| Metro | Raggruppamento | Esempio |
|---|---|---|
| 5/4 | 3+2 | Dave Brubeck Quartet — Take Five (1959) |
| 7/4 | 4+3 circa | Pink Floyd — Money (1973) |
| 7/8 | 2+2+3 | račenica bulgara |
| 9/8 | 2+2+2+3 | Dave Brubeck — Blue Rondo à la Turk (1959) |
| 11/8 | 2+2+3+2+2 | gankino horo |
Esempio in La minore (7/8 = 2+2+3, ♪ = 280, cioè circa 140 BPM a semiminima)
Batteria: cassa sul primo ottavo di ogni gruppo (1, 3, 5), rullante sull'ultimo gruppo (ottavo 5) con un ghost sul 7. Basso: A (2 ottavi) – A (2) – E-G (3). Accordi: Am per due battute, poi F, G. Il gruppo da tre alla fine della battuta dà la spinta che riporta all'1: è lì che mettere la «pennata» lunga o il colpo di rullante.
In FL Studio
Imposta il metro del progetto o del pattern (Time signature nelle impostazioni del progetto o un marker di cambio metro nella Playlist). Per il 7/8 conviene lavorare con step da ottavo: nel Channel Rack imposta il pattern su 14 step a semicroma (= 7 ottavi) oppure scrivi direttamente nel Piano Roll con snap a 1/2 beat. Colora le griglie dei gruppi da 3 per non perderti.
Come renderlo naturale
- Il groove nasce dal raggruppamento, non dal numero: decidi 2+2+3 o 3+2+2 e fai suonare a cassa, basso e accordi la stessa divisione.
- Tieni una corsia costante (hi-hat in ottavi o uno shaker) che rende il metro «camminabile».
- Nel pop molti brani in 5 o 7 inseriscono il metro dispari solo in un riff o nel ritornello, poi tornano al 4/4: è un modo morbido di introdurre la sorpresa.
- La melodia può scavalcare la barra: frasi da due battute di 7/8 = 14 ottavi si dividono bene in 4+4+6.
Esercizio pratico
- Programma un loop di 5/4 = 3+2 a 100 BPM: cassa sui tempi 1 e 4, rullante sul 3 e sul 5, hi-hat in ottavi. Sopra suona Am7 – Em7 alternati (un accordo per battuta).
- Riscrivi lo stesso loop in 3+2 e poi in 2+3 e ascolta come cambia l'equilibrio.
- Trasforma un tuo beat 4/4 in 7/8 togliendo l'ultimo ottavo della battuta: nota dove la frase «inciampa» e sposta il rullante per renderla musicale.
- Ascolta e conta: Take Five, Money, Blue Rondo à la Turk (nota come Brubeck alterna 2+2+2+3 per tre battute e 3+3+3 nella quarta).
Collegamenti
Vedi «Metro, suddivisione, half-time e double-time» per i metri regolari, «Raggruppamenti dispari dentro il 4/4» per l'uso dell'idea 3+3+2 senza cambiare metro, «Modulazione metrica» e «Poliritmia, emiola e polimetria». Testi: Berklee, «Odd Meter» nei corsi di batteria; Bartók, «Sei danze in ritmo bulgaro» dai Mikrokosmos (vol. VI), studio ideale per pianisti e arrangiatori.