Estensioni reali (suoni effettivi, C4 = do centrale)
- Violino: G3 – A7 (pratico fino a E7 circa)
- Viola: C3 – E6
- Violoncello: C2 – A5
- Contrabbasso: E1 – G4 (scritto un'ottava sopra)
- Flauto: C4 – C7
- Oboe: Bb3 – A6 (meglio fino a F6)
- Clarinetto in Sib: D3 – Bb6 (scritto un tono sopra)
- Fagotto: Bb1 – Eb5
- Corno in Fa: B1 – F5 (scritto una quinta sopra)
- Tromba in Sib: E3 – Bb5 (scritta un tono sopra)
- Trombone tenore: E2 – Bb4 (fino a F5)
- Tuba: D1 – F4
- Arpa: Cb1 – G#7
- Pianoforte: A0 – C8
Strumenti traspositori
Clarinetto e tromba in Sib suonano un tono sotto lo scritto; il corno in Fa una quinta sotto; contrabbasso, chitarra e ottavino trasportano all'ottava. Nelle librerie di campioni si suona già il suono reale.
Principi di impasto
- Ogni strumento ha un registro in cui «canta»: flauto debole nel grave e brillante in acuto, oboe penetrante, corno caldo nel medio.
- Raddoppi: unisono per colore, ottava per potenza.
- Equilibrio: una tromba copre facilmente un'intera sezione di archi a mezza voce.
- Voicing come la serie degli armonici: largo in basso, stretto in alto.
- Archi nel pop: pad legato (vibrato), ostinati staccato (K-pop, cinema), pizzicato ritmico.
Esempio in Do
Accordo di C per orchestra: contrabbassi C2, violoncelli C3, viole G3, secondi violini E4, primi violini C5 e G5; corni in E4 e G4 per scaldare; flauto su C6 per brillantezza.
Esempio reale
Il «Boléro» di Ravel (1928) ripete la stessa melodia affidandola ogni volta a strumenti e combinazioni diverse: è un corso di orchestrazione in quindici minuti. Bernstein vi dedicò la puntata «What is Orchestration?» dei Young People's Concerts.