Definizione
La modulazione per accordo comune (o diatonica, pivot chord modulation) passa da una tonalità a un'altra attraverso un accordo che appartiene a entrambe. Questo accordo, detto perno, viene ascoltato prima con la funzione della vecchia tonalità e poi reinterpretato con quella della nuova. È il modo più fluido e naturale di modulare, ed è usato soprattutto verso le tonalità vicine.
Le tonalità vicine
Due tonalità sono vicine se le loro armature differiscono al massimo di un'alterazione. Per Do maggiore:
- Sol maggiore (dominante) e Fa maggiore (sottodominante);
- La minore (relativa);
- Mi minore e Re minore (relative di Sol e di Fa).
Sono le tonalità delle triadi maggiori e minori della scala di Do (ii, iii, IV, V, vi): per questo condividono molti accordi.
Gli accordi comuni
| Da Do maggiore a | Accordi comuni (funzione in Do = funzione nella nuova) |
|---|---|
| Sol maggiore | Do (I = IV), Mi min (iii = vi), Sol (V = I), La min (vi = ii) |
| Fa maggiore | Do (I = V), Re min (ii = vi), Fa (IV = I), La min (vi = iii) |
| La minore | Re min (ii = iv), Fa (IV = VI), Do (I = III), La min (vi = i) |
| Mi minore | Do (I = VI), La min (vi = iv), Mi min (iii = i), Sol (V = III) |
Il procedimento in tre fasi
- Stabilisci la tonalità di partenza con una progressione chiara.
- Usa l'accordo perno, preferibilmente con funzione di predominante nella nuova tonalità (ii o IV), in modo che porti naturalmente alla nuova dominante.
- Introduci la dominante della nuova tonalità (con la nota alterata che la caratterizza) e conferma con una cadenza perfetta.
Esempi di progressioni
- Do → Sol: Do – La min (vi = ii) – Re7 – Sol. La comparsa del Fa# nel Re7 rende chiaro il cambio.
- Do → La min: Do – Fa – Re min (ii = iv) – Mi7 – La min.
- Do → Fa: Do – Re min (ii = vi) – Sib – Do7 – Fa.
- Do → Mi min: Do – La min (vi = iv) – Si7 – Mi min.
Regole pratiche
- Il perno migliore è un accordo che nella nuova tonalità abbia funzione di predominante.
- Evita come perno la tonica della nuova tonalità: se l'accordo d'arrivo è già la nuova tonica, la modulazione arriva troppo presto e senza preparazione.
- Una modulazione si considera compiuta solo dopo una cadenza nella nuova tonalità; altrimenti è una tonicizzazione.
- Nell'analisi, scrivi il perno con due numeri romani sovrapposti (per esempio vi in Do / ii in Sol).
Errori tipici
- Introdurre la nuova dominante senza preparazione e chiamarla modulazione per accordo comune: è una modulazione diretta.
- Scegliere un perno che contiene già la nota alterata della nuova tonalità (per esempio Si min in Do→Sol: in Do non esiste come triade diatonica).
- Non confermare la nuova tonalità con una cadenza.
Esempi dal repertorio
- Bach, Invenzione n. 1 in Do maggiore: dopo l'esposizione la musica si sposta a Sol maggiore con una cadenza, poi a La minore, sempre attraverso accordi condivisi.
- Esposizioni delle sonate classiche (Mozart, Haydn): il ponte modula alla dominante usando spesso il vi o il ii come perno.
- Forma binaria barocca: la prima parte modula quasi sempre alla dominante (in maggiore) o alla relativa (in minore) con un accordo comune.
Come usarlo in composizione
- Per un ponte o un bridge che va "altrove" senza scossoni, scegli una tonalità vicina e un perno con funzione di predominante.
- Nel pop la modulazione per accordo comune è più discreta della modulazione diretta: si usa quando si vuole cambiare colore senza un effetto plateale.
- Per tornare a casa, applica lo stesso procedimento al contrario.
Esercizio
- Scrivi una frase di 8 battute che parte in Re maggiore e cadenza in La maggiore usando un perno.
- Modula da Fa maggiore a Re minore e poi torna a Fa.
- Analizza l'esposizione di una sonata di Mozart e trova l'accordo perno.
Collegamenti
Tecniche di modulazione; Tonicizzazione; Circolo delle quinte e tonalità vicine; Modulazione cromatica e diretta; Modulazione per enarmonia; Forma binaria; La forma sonata.