Principio
Nel contrappunto rigoroso ogni voce deve essere cantabile: si muove soprattutto per grado congiunto, usa pochi salti ben scelti e ha una forma riconoscibile con un solo punto culminante. Fux non separa la melodia dall'armonia: una linea bella rende più facile evitare gli errori di condotta.
Salti consentiti
- Consentiti: seconda (maggiore e minore), terza (maggiore e minore), quarta giusta, quinta giusta, ottava giusta, sesta minore ascendente.
- Da evitare: sesta maggiore, sesta minore discendente, settime, intervalli aumentati e diminuiti (tritono compreso, sia F–B sia B–F), salti più ampi dell'ottava.
- Il cromatismo (C–C#) non si scrive in successione melodica diretta nello stile rigoroso; l'alterazione arriva per salto o per grado da un'altra nota.
Regole di forma
- Grado congiunto prevalente: almeno due terzi dei movimenti per grado.
- Compensazione: dopo un salto ampio (quarta o più) la linea torna indietro per grado nella direzione opposta. Esempio: D4 salta ad A4, poi G4 F4.
- Salti consecutivi: due salti nella stessa direzione sono ammessi solo se formano un accordo (D–F–A) e la somma non supera l'ottava; poi si torna per grado.
- Un solo culmine: la nota più acuta compare una sola volta, preferibilmente nella parte centrale o nei due terzi dell'esercizio, su un tempo forte. Lo stesso vale, con meno rigore, per la nota più grave.
- Ambito: di norma entro una decima; nei cantus firmus entro l'ottava o la decima.
- Note ripetute: rare in prima specie, escluse in seconda e terza specie.
- Tritono delineato: evitare che una frase inizi su F e si fermi su B (o viceversa) anche passando per gradi.
- Sequenze: evitare la ripetizione meccanica di un disegno (D E F, E F G, F G A) che rende la linea prevedibile.
Esempio analizzato
Contrappunto di prima specie in re dorico: A4 D5 C5 D5 B4 A4 C5 E5 D5 C#5 D5.
- Salti: A4–D5 (quarta su), D5–B4 (terza giù), A4–C5 (terza su), C5–E5 (terza su). Nessun salto proibito.
- Culmine: E5, una sola volta, all'ottava battuta su undici.
- Compensazione: dopo la quarta iniziale la linea scende per grado (D5 C5); dopo il culmine scende per grado fino a C#5 e risale alla finalis.
- Cadenza: C#5–D5, sensibile che sale.
Un controesempio: A4 E5 A4 G4 B4 F5... contiene un salto di quinta e subito un ritorno di quinta (linea a zig-zag), e il tritono B4–F5: da riscrivere.
Il cantus firmus come modello
I canti di Fux sono brevi (da dieci a quattordici note), iniziano e finiscono sulla finalis, terminano per grado discendente (2–1), hanno un culmine unico e pochi salti. Studiarli è il modo più rapido per capire che cosa si intende per linea equilibrata.
Errori tipici
- Linea piatta: troppe note ripetute o oscillazioni tra due note (A B A B) senza direzione.
- Doppio culmine: la stessa nota acuta toccata due volte in punti diversi toglie forza al climax.
- Salto non compensato: dopo una sesta minore ascendente la linea continua a salire.
- Salto verso la sensibile: la sensibile alterata va raggiunta preferibilmente per grado.
Applicazione moderna
- Topline pop: le regole di compensazione e di culmine unico sono le stesse che rendono un ritornello memorabile; molti hook famosi hanno un solo picco, raggiunto per salto e lasciato per grado.
- Temi da film: un salto ampio seguito da discesa per grado è il gesto eroico per eccellenza (salto di quinta o sesta, poi scala discendente).
- Cori: le linee interne cantate da coristi non professionisti devono rispettare queste regole ancora più rigidamente: salti piccoli, niente tritoni, poche note ripetute senza testo.
Collegamenti
Cantus firmus, analisi motivica, prima specie, voci interne e linee nascoste, scrittura corale SATB.