Perché servono forme nuove
Quando nel Novecento la tonalità funzionale si indebolisce (atonalità, modalità, politonalità, serialismo), la forma sonata perde il suo motore: il contrasto tra tonica e altre tonalità. I compositori cercano altri principi per organizzare il tempo: simmetria, giustapposizione di blocchi, momenti autonomi, scelta dell'esecutore, processi graduali. Molti di questi principi sono oggi alla base della musica elettronica, ambient e per immagini.
Forma ad arco (palindromica)
- Schema simmetrico A–B–C–B′–A′: le sezioni (o i movimenti) si corrispondono a specchio intorno a un centro.
- Bartók: Quartetti per archi n. 4 (1928) e n. 5 (1934), entrambi in cinque movimenti con il primo legato al quinto, il secondo al quarto e il terzo come centro. Il primo movimento della Musica per archi, percussioni e celesta (1936) è una fuga con un arco di dinamica e di densità: le entrate partono da La e si allontanano per quinte nelle due direzioni fino al climax, poi tornano verso La.
- Alcuni studiosi (Ernő Lendvai) hanno letto in Bartók proporzioni basate sulla sezione aurea; queste letture sono discusse e non sempre confermate dalle misurazioni.
Forma a blocchi (giustapposizione)
- Sezioni contrastanti affiancate senza transizioni, che ritornano e si alternano come pannelli.
- Stravinskij: La sagra della primavera (1913) e soprattutto Sinfonie di strumenti a fiato (1920), costruite per blocchi che si interrompono a vicenda; Messiaen riprende il principio.
- Oggi: il montaggio cinematografico e i brani "a collage" (vedi la scheda sul K-pop) usano la stessa logica.
Forma a momenti (Momentform)
- Teorizzata da Karlheinz Stockhausen (Kontakte, 1958–60; Momente, 1962–69): ogni "momento" è una sezione autonoma con un proprio carattere, che non "porta" al successivo; l'ascolto è nel presente, senza un percorso di tensione–risoluzione verso un climax.
Forma aperta o mobile
- L'ordine delle sezioni è deciso dall'esecutore o dal caso: Stockhausen, Klavierstück XI (1956), 19 frammenti su un grande foglio da suonare in ordine casuale; Boulez, Terza sonata per pianoforte; le partiture indeterminate di John Cage.
- Anticipa la musica adattiva dei videogiochi, in cui le sezioni si combinano in base all'azione.
Forma a processo (minimalismo)
- La forma è il risultato di un processo graduale e udibile applicato a un materiale minimo (Steve Reich, saggio "Music as a Gradual Process", 1968).
- Phasing: due esecutori suonano lo stesso pattern, uno accelera impercettibilmente e lo sfasamento genera nuovi pattern (Reich, Piano Phase, 1967).
- Processi additivi: un pattern cresce nota per nota (Philip Glass, Music in Fifths, Einstein on the Beach, 1976).
- Forma a sezioni di pulsazione: Reich, Music for 18 Musicians (1976), costruita su un ciclo di 11 accordi, ognuno dei quali diventa la base di una sezione.
Dodecafonia e forme tradizionali
Molti compositori seriali usano invece forme classiche per dare chiarezza a un linguaggio nuovo: Schoenberg, Suite per pianoforte op. 25 (preludio, gavotta, musette, intermezzo, minuetto, giga); Webern, Variazioni op. 27; Berg, forme strette (passacaglia, rondò, variazioni) nelle scene del Wozzeck (1925).
Come analizzare una forma del Novecento
- Individua le sezioni con criteri non tonali: densità, registro, timbro, tempo, dinamica, materiale (insiemi di altezze, serie).
- Disegna un grafico nel tempo (minutaggio sulle ascisse, densità o registro sulle ordinate): spesso rivela archi, blocchi o processi.
- Cerca le corrispondenze (simmetrie, ritorni).
- Chiediti se c'è un obiettivo (climax, risoluzione) o se la forma è "statica".
Per un produttore
- La forma a processo è la base della techno e della musica ambient: un loop che si trasforma gradualmente (filtro, aggiunta di note, phasing tra due delay leggermente diversi).
- La forma a blocchi è il principio del beat switch e del montaggio per video.
- La forma ad arco è utile per brani strumentali e intro/outro speculari.
Esercizio: crea un brano di 3 minuti con due loop identici di 8 note su due canali, uno a 120 BPM e l'altro a 120,5 BPM (o con un delay che si sposta), e lascia che lo sfasamento costruisca la forma.
Collegamenti
Composizione minimalista: processi additivi e phasing, Fuga: piano formale (Bartók), Musica per videogiochi: loop e musica adattiva, Teoria degli insiemi, Schoenberg: dalla tonalità estesa all'atonalità e alla dodecafonia, Dance break e cambio di beat nel K-pop.