L'idea
Nel Barocco si scriveva solo il basso con dei numeri sopra: il tastierista ricostruiva gli accordi. I numeri indicano gli intervalli sopra il basso, non i gradi della tonalità. Oggi è un esercizio centrale nei programmi ABRSM (gradi 6–8) e un modo eccellente per pensare il basso come motore dell'armonia.
Le cifre principali
- Nessuna cifra = 5/3: accordo allo stato fondamentale.
- 6 = 6/3: primo rivolto.
- 6/4: secondo rivolto.
- 7: settima allo stato fondamentale; 6/5, 4/3, 4/2 (o 2): rivolti della settima.
- 4–3, 7–6, 9–8: ritardi che risolvono.
- Un'alterazione da sola (#, b, naturale) si riferisce alla terza sopra il basso; un 6 barrato o 6# alza la sesta.
- Una linea orizzontale dopo una cifra significa: mantieni le note mentre il basso si muove.
Esempi in Do maggiore e La minore
- Basso C (nessuna cifra) = C. Basso E con 6 = C/E. Basso B con 6/5 = G7/B. Basso F con 4/2 = G7/F, che risolve su E 6 = C/E.
- Basso G con 4–3: G con C sospeso che scende a B (Gsus4 → G).
- In La minore, basso E con # = E G# B: il diesis alza la terza (G → G#).
Come realizzarlo
- Rispetta l'armatura e le cifre.
- Raddoppia di norma il basso negli accordi 5/3, evita di raddoppiare la sensibile.
- Condotta delle voci: note comuni tenute, movimenti per grado, niente quinte o ottave parallele.
Ponte con il presente
Le sigle slash (C/E, G7/F) sono l'equivalente moderno: indicano basso e accordo, e il pianista realizza il voicing.
Esempio reale
Il basso ostinato del Canone di Pachelbel (in Re: D A B F# G D G A) è un basso continuo: in Do diventa C G A E F C F G, realizzabile come C G Am Em F C F G. Dalla stessa formula derivano decine di canzoni pop.