Definizione
Nella sintesi vettoriale quattro sorgenti sonore (oscillatori o campioni) sono poste agli angoli di un quadrato (A, B, C, D) e un joystick o un inviluppo vettoriale decide in ogni istante la miscela tra loro. Il suono «viaggia» da una sorgente all'altra. Fu introdotta dal Sequential Circuits Prophet-VS (1986), progettato dal team di Dave Smith; dopo la chiusura di Sequential, parte di quel gruppo lavorò alla Korg Wavestation (1990), che aggiunse il wave sequencing: una sequenza di forme d'onda diverse suonate una dopo l'altra, con durate e dissolvenze programmabili. Anche Yamaha (SY22, TG33) usò il controllo vettoriale; Korg Wavestate (2020) ne è l'erede moderno.
Come funziona
- Quattro oscillatori con forme d'onda diverse (nel Prophet-VS 128 forme d'onda digitali a ciclo singolo).
- Joystick: posizione X/Y = percentuale di ogni sorgente; al centro tutte al 25%.
- Inviluppo vettoriale: una serie di punti (posizioni X/Y nel tempo) con possibilità di loop: il timbro si muove da solo anche tenendo un accordo.
- A valle: filtro (nel Prophet-VS un passa-basso risonante analogico), amplificatore e modulazioni.
Wave sequencing (Wavestation)
Ogni «step» della sequenza è una forma d'onda o un campione breve con durata e crossfade. Applicata a suoni percussivi crea pattern ritmici dentro una singola nota; applicata a forme morbide genera pad in continuo movimento. È l'antenato dei moderni sequencer di modulazione e dei «loop di wavetable».
Perché usarla oggi
- Pad evolutivi che non stancano: il movimento è organico, non ciclico come un LFO.
- Texture ritmiche sincronizzate al tempo (wave sequence a tempo).
- Morph tra famiglie timbriche (voce → campana → archi → rumore) senza dover automatizzare decine di parametri.
- Carattere digitale «anni '80–'90» molto riconoscibile nella synthwave e nel new age.
Strumenti
Prophet-VS V (V Collection 9), Korg Wavestation (versione software nella Korg Collection), Korg Wavestate e Modwave. Si può emulare il principio in qualsiasi synth con 4 oscillatori e un controller XY: in Vital o Serum assegna due LFO lenti (X e Y) alle miscele degli oscillatori; in FL Studio puoi pilotare i volumi di 4 oscillatori dentro Patcher con due clip di automazione (una per l'asse X e una per l'asse Y, ciascuna che controlla in modo opposto due coppie di sorgenti) o con un controller XY.
Ricette di principio
- Pad «viaggio»: A = saw filtrata, B = forma vocale «ah», C = campana digitale, D = rumore soffiato; inviluppo vettoriale che va A → B in 2 s, B → C in 4 s, loop C ↔ D lento. Filtro passa-basso a 3 kHz, riverbero lungo.
- Arpeggio interno: wave sequence di 8 step a 1/16 con forme d'onda di intensità diverse: un solo accordo tenuto suona ritmico.
- Basso morbido: A = sinusoide, B = triangolare, C/D = forme più ricche raggiunte solo con la velocity o il modwheel.
Esempio in La minore
Intro synthwave a 96 BPM: accordi Am – F – G – Em tenuti 2 battute ciascuno su Prophet-VS V; inviluppo vettoriale in loop (ciclo di 4 battute) che porta il timbro da caldo a vetroso; modwheel per spingere verso l'angolo brillante nel ritornello. Basso Mini V e batteria LinnDrum per contestualizzare l'epoca.
Errori comuni
- Sorgenti troppo simili: il movimento vettoriale non si sente. Scegli forme contrastanti.
- Movimento troppo veloce: diventa un tremolo. Per i pad pensa in secondi, non in sedicesimi.
- Non bilanciare i livelli delle quattro sorgenti: il «buco» di volume al passaggio è tipico.
Esercizio
- In un synth a quattro oscillatori, crea la mappa A/B/C/D e registra il movimento del joystick (o di due automazioni X e Y) su 8 battute.
- Costruisci una wave sequence di 8 step sincronizzata a 1/16 e usala come arpeggio fisso su un accordo.
Collegamenti
«Sintesi wavetable», «Matrice di modulazione», «Design di pad», «Inviluppi, LFO e modulazione».