MasteringAvanzato4 min di lettura

Dinamica in mastering: compressione di bus, multibanda e clipping

Obiettivo

In mastering il controllo dinamico serve a compattare il mix (glue), a governare problemi specifici (basse che saltano, voce che esplode in un ritornello) e a preparare il segnale per il limiter. I limiter, il clipping e il true peak sono trattati nella scheda «Limiting, clipping e true peak»; qui ci concentriamo su compressione, multibanda, upward e clipper come stadi intermedi.

Misure utili

  • Crest factor / PLR (peak-to-loudness ratio): differenza tra picco e loudness medio; un PLR basso (6–8 dB) indica un master molto compresso, 10–14 dB un master dinamico.
  • LRA (loudness range): variazione di loudness tra le sezioni (in LU); un pop moderno spesso 4–7 LU, la musica acustica e classica molto di più.
  • Short-term LUFS del ritornello: il valore che confronti con i riferimenti.

Compressione di bus (glue)

  • Tipo: VCA stile SSL G-bus, vari-mu (Manley, Fairchild) per morbidezza, ottici per le cose lente.
  • Ratio 1,5:1–2:1 (4:1 solo per poche dB di riduzione), threshold per 1–2 dB di gain reduction (raramente oltre 3).
  • Attack 10–30 ms (lascia passare i transienti), release auto o 100–300 ms, sincronizzato con il groove (la riduzione deve «respirare» a tempo).
  • Sidechain HP a 60–120 Hz per evitare che le basse pilotino il compressore e facciano pompare il mix.
  • Mix/parallelo 50–80% se serve densità senza perdere transienti.

Compressione multibanda

Divide lo spettro in 3–5 bande con un compressore per banda. Usi:

  • Basse instabili (note dell'808 di volume diverso): banda 20–120 Hz con 1–3 dB di riduzione.
  • Medi aspri in un ritornello denso (1–4 kHz).
  • Sibilanti e piatti (5–10 kHz) con attacco rapido.

Regola: interventi chirurgici e pochi dB; la multibanda usata ovunque cambia il bilanciamento in modo imprevedibile. Spesso un EQ dinamico è più trasparente.

Compressione verso l'alto (upward)

Alza i passaggi deboli invece di abbassare quelli forti: aumenta il dettaglio e la densità percepita senza schiacciare i transienti. Strumenti: modalità upward di Pro-MB, Ozone, il popolare OTT (multibanda verso l'alto e verso il basso, più da sound design che da mastering, ma in piccole dosi parallele è usato anche sui master elettronici).

Clipper prima del limiter

Un soft clipper taglia i picchi più brevi (transienti di cassa e rullante) di 1–3 dB, in modo che il limiter lavori meno e in modo più trasparente. Molti master elettronici e hip hop usano clipper + limiter per raggiungere loudness alti con meno pompaggio. Controlla il suono: un clipping eccessivo diventa distorsione udibile sulla cassa.

Saturazione

Saturazione di nastro o valvola leggera per armoniche e compressione naturale dei picchi; aumenta la densità a parità di picco.

Catena dinamica di esempio

  1. EQ correttivo.
  2. Compressore di bus: ratio 2:1, attack 30 ms, release auto, 1–1,5 dB GR, sidechain HP 90 Hz.
  3. EQ dinamico o multibanda sulle basse (20–120 Hz, 1–2 dB).
  4. Saturazione leggera.
  5. Soft clipper: 1–2 dB sui picchi.
  6. Limiter: 2–4 dB di riduzione, true peak −1 dBTP.

Target indicativi per genere (short-term del ritornello, valori osservati, non regole)

GenereShort-term ritornelloPLR
EDM, trap, hip hop moderno−7/−5 LUFS6–9 dB
Pop−9/−7 LUFS8–10 dB
Rock−10/−7 LUFS8–11 dB
Acustico, jazz, folk−14/−10 LUFS11–16 dB
Classicamolto variabile15 dB e oltre

In FL Studio

Maximus (compressore/limiter multibanda a 3 bande con sidechain, presente nei template di mastering), Fruity Limiter (limiter, compressore e gate), Fruity Soft Clipper, Soundgoodizer. Plugin esterni: FabFilter Pro-C 2 / Pro-MB / Pro-L 2, iZotope Ozone, Kazrog KClip, StandardCLIP.

Esempio in La minore

Master di un brano trap a 140 BPM: mix con 808 che varia di 3 dB tra A1 e G1. Multibanda 20–120 Hz con 2 dB di riduzione per livellare le note; bus compressor 1 dB; soft clipper 2 dB sui transienti di clap e cassa; limiter 3 dB con true peak −1 dBTP. Risultato: −7,5 LUFS short-term nel ritornello, PLR circa 8 dB, cassa ancora definita.

Errori comuni

  • Comprimere per «suono pro» quando il mix è già denso: master piatto.
  • Release troppo lenti: pompaggio non musicale.
  • Multibanda su tutte le bande con riduzioni alte: il bilanciamento cambia a ogni sezione.

Esercizio

Masterizza lo stesso brano con tre strategie: solo limiter (6 dB), compressore + limiter (2 + 4), clipper + limiter (2 + 4). Allinea il loudness ed esegui un A/B alla cieca: annota punch, densità e distorsione.

Collegamenti

«Compressione», «Limiting, clipping e true peak», «Loudness war e dinamica percepita», «Catena di mastering e traduzione».

Fonti

Lezioni collegate