Definizione
Un mix è compatibile mono quando, sommando sinistra e destra in un unico canale (L+R), non perde elementi, volume o timbro in modo significativo. Il mono non è un ricordo del passato: lo ascoltano gli smartphone (molti hanno un solo altoparlante o due molto vicini), le casse Bluetooth singole, molti impianti dei club (spesso le basse sono mono, a volte l'intero impianto), i negozi, le radio in auto con un solo canale, gli altoparlanti intelligenti.
Perché qualcosa sparisce in mono
In mono, ciò che è uguale nei due canali (il canale Mid, M = L+R) si somma; ciò che è in controfase (il canale Side, S = L−R) si cancella. Gli elementi che dipendono dalle differenze tra L e R si indeboliscono o spariscono:
- allargatori stereo che invertono la fase di una parte del segnale;
- effetto Haas (copia ritardata su un lato): comb filtering;
- chorus e unison molto larghi;
- riverberi molto «side» (le code si riducono: in mono il mix sembra più asciutto);
- registrazioni stereo con microfoni distanziati (spaced pair) sommate con ritardi.
Strumenti di misura
- Correlatore di fase: da +1 (mono perfetto) a −1 (controfase totale). Un mix sano sta in genere tra +0,3 e +1 con escursioni; valori stabilmente sotto 0 indicano problemi.
- Goniometro / vettorscopio: una figura verticale stretta = mono; larga = stereo; orizzontale = controfase.
- Analizzatore M/S: confronta lo spettro del Mid e del Side; il Side sotto i 100–150 Hz dovrebbe essere quasi assente.
- In FL Studio: Wave Candy (oscilloscopio/vettorscopio e spettro), Fruity Stereo Shaper per sommare in mono; esterni: iZotope Insight, Voxengo Correlometer (gratuito), Waves PAZ.
Regole pratiche
- Basse in mono: cassa, basso, sub, 808 al centro e mono sotto 100–150 Hz. Molti mixano con un «mono maker» sul bus del basso (Side tagliato sotto 120 Hz).
- Elementi principali al centro e solidi: voce, rullante, lead: mono o con stereo che non dipende dalla fase.
- Allargare con segnali diversi (doppie vere, due take, due synth diversi) invece che con trucchi di fase: le doppie vere in mono si sommano senza cancellarsi.
- Haas con cautela: ritardi molto corti con HP sulla copia, o preferisci delay e riverberi stereo.
- Verifica in mono ogni tanto durante il mix, non solo alla fine. Molti ingegneri fanno parte del bilanciamento in mono: se il mix funziona in mono, in stereo si apre meglio.
- Ascolta su un solo altoparlante (anche il telefono).
Esempio in La minore
Drop future bass: supersaw su Am9 – Fmaj9 – C – G6 con unison 9 voci e un allargatore al 150%; in mono la supersaw cala di 6 dB e perde attacco. Soluzione: allargatore riportato al 100%, unison a 7 voci con «blend» che rinforza la voce centrale, un secondo strato mono (saw singola filtrata) che tiene l'accordo al centro. In mono ora la supersaw cala di 1,5 dB: accettabile. Sub 808 su A1 controllato: Side assente sotto 120 Hz.
Il mono come strumento di mix
- Bilanciamento in mono: i problemi di mascheramento si sentono di più; se risolvi in mono, in stereo il mix è più chiaro.
- EQ in mono: utile per trovare collisioni tra elementi al centro.
- Riverbero: controlla che in mono non scompaia completamente (alcuni riverberi molto larghi lo fanno).
Errori comuni
- Stereo widener sul master: rischio di cancellazioni in mono e problemi nella masterizzazione per vinile.
- Panning estremi di elementi fondamentali (hi-hat o chitarra solo a sinistra): sui sistemi mono non spariscono ma l'equilibrio cambia.
- Pensare che «tanto nessuno ascolta in mono».
Esercizio
- Metti un correlatore sul master del tuo ultimo mix e annota i momenti in cui scende sotto 0.
- Ascolta il mix in mono sul telefono e su un solo monitor: fai una lista degli elementi che cambiano di più e correggi la causa.
Collegamenti
«Stereo, panning e immagine», «Fase e polarità», «Unison, detune e supersaw», «Psicoacustica nel mix», «Mix per social e smartphone», «Master per club».