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Acciaccatura e appoggiatura: differenze, durata ed esecuzione

Definizione

Acciaccatura e appoggiatura sono due note ornamentali scritte in piccolo davanti alla nota principale. Si somigliano nell'aspetto, ma hanno funzione ed effetto opposti:

  • l'acciaccatura ha la piccola nota tagliata da una lineetta obliqua ed è brevissima: un rapido "colpo" che quasi si confonde con la nota principale;
  • l'appoggiatura non ha il taglio ed è lunga: si suona sul tempo, prende una parte del valore della nota principale e crea una dissonanza che poi si risolve.

L'acciaccatura

  • Durata: il minimo possibile. La nota principale conserva quasi tutto il suo valore.
  • Posizione: nella pratica moderna si suona appena prima del tempo; nella musica del Settecento spesso sul tempo, quasi simultanea alla nota principale.
  • Al clavicembalo e nelle sonate di Scarlatti il termine indica anche note dissonanti suonate insieme all'accordo e rilasciate subito, che "schiacciano" l'armonia.
  • Più note piccole tagliate o legate insieme formano un'acciaccatura multipla (o gruppo ornamentale), sempre rapida.

L'appoggiatura

  • Regole classiche di durata (Settecento):
  • prende metà del valore di una nota semplice;
  • prende due terzi del valore di una nota puntata;
  • se la nota principale è seguita da una pausa o legata, l'appoggiatura può prendere tutto il valore e la nota principale si sposta sulla pausa.
  • È dissonante, cade sul tempo forte o sulla parte forte del movimento e risolve per grado, di solito scendendo.
  • Le edizioni moderne della musica di Mozart e Haydn la scrivono spesso per intero in note normali, per evitare equivoci.

Doppia appoggiatura

Due piccole note, una sopra e una sotto la nota principale (o due note che si avvicinano per salto e grado): avvolgono la nota d'arrivo prima di raggiungerla.

L'appoggiatura nel recitativo

Nei recitativi del Settecento, quando una frase termina con due note ribattute uguali su una parola piana, la prima si canta come appoggiatura dalla nota superiore anche se non è scritta. È una convenzione esecutiva che i cantanti di opera barocca e mozartiana applicano sistematicamente.

Regole pratiche

  • Guarda il taglio: tagliata = rapida, non tagliata = lunga e appoggiata.
  • Nella musica romantica e moderna anche le note piccole non tagliate si suonano spesso brevi: conta lo stile.
  • L'appoggiatura va accentata e la risoluzione più leggera: è il gesto di un sospiro.
  • In MIDI l'acciaccatura dura dai 10 ai 40 millisecondi e va posizionata fuori griglia; l'appoggiatura va scritta con un valore reale.

Errori tipici

  • Suonare un'appoggiatura classica come un'acciaccatura: la dissonanza scompare e la frase perde espressione.
  • Suonare troppo lunga un'acciaccatura: diventa una nota vera e altera il ritmo.
  • Accentare la risoluzione invece della nota d'appoggio.

Esempi

  • Scarlatti, Sonate per clavicembalo: acciaccature armoniche che rendono gli accordi percussivi e taglienti.
  • Blues e boogie al pianoforte: la nota "schiacciata" Mib–Mi sopra un accordo di Do è un'acciaccatura che imita la blue note della voce.
  • Chitarra rock e blues: hammer-on e slide rapidi prima della nota sono acciaccature strumentali.
  • Arie di Mozart: le appoggiature lunghe sulle parole accentate sono il cuore dell'espressione vocale.
  • Adele, «Someone Like You»: la melodia del ritornello contiene appoggiature melodiche (note fuori accordo sul tempo che si risolvono per grado), uno dei motivi del suo forte impatto emotivo.

Come usarlo in composizione

  • Usa l'appoggiatura per caricare emotivamente una nota importante: arriva sulla nota giusta passando da una dissonanza sul tempo.
  • Usa l'acciaccatura per dare brillantezza e carattere percussivo, specialmente negli ottavini, negli xilofoni e nelle melodie danzanti.
  • Nella scrittura vocale pop, le appoggiature sul battere di un ritornello creano "struggimento"; le acciaccature danno grinta ai riff.

Esercizio

  1. Suona un La lungo con appoggiatura da Si (metà del valore) e poi con acciaccatura da Si: descrivi la differenza.
  2. Scrivi per intero un'appoggiatura su una semiminima puntata secondo la regola dei due terzi.
  3. Inserisci tre appoggiature nella melodia di un tuo ritornello sulle parole più importanti.

Collegamenti

Ornamenti; Trillo; Mordente e gruppetto; Appoggiatura, sfuggita, anticipazione e cambiata; Note estranee all'accordo; Ad-lib e vocal runs.

Fonti

Lezioni collegate