Perché è importante
Un master perfetto consegnato nel formato sbagliato, con metadati errati o silenzi tagliati male crea ritardi, rifiuti da parte dei distributori o difetti in pubblicazione. La consegna è parte del mastering.
Formati principali
| Destinazione | Formato tipico | Note |
|---|---|---|
| Streaming / distributori digitali | WAV o FLAC, 24 bit, 44,1 o 48 kHz | alcuni distributori accettano anche 16 bit/44,1; controlla le specifiche |
| Apple Digital Masters (ex «Mastered for iTunes») | 24 bit, idealmente alta risoluzione | master pensato per la codifica AAC di Apple; richiede il percorso indicato dal distributore |
| CD | DDP (Disc Description Protocol) a 16 bit/44,1 kHz | file immagine per la fabbrica; include tracce, pause, ISRC, CD-Text |
| Vinile | WAV 24 bit 44,1–96 kHz, un file per lato o per brano | master separato, meno limitato (vedi la scheda dedicata) |
| Video / sync / TV | WAV 24 bit 48 kHz | loudness secondo specifiche (es. EBU R128 −23 LUFS) |
| Promo, anteprime | MP3 320 kbps o AAC 256 kbps | mai come sorgente per la pubblicazione |
| Club / DJ | WAV o AIFF 16/24 bit 44,1 kHz | formati supportati da tutti i lettori |
| Audio immersivo | ADM BWF per Dolby Atmos | mix dedicato, non un master stereo convertito |
Lo standard del CD (Red Book)
16 bit, 44,1 kHz, stereo; massimo 99 tracce; durata standard intorno ai 74–80 minuti; una pausa iniziale (pre-gap) di 2 secondi prima della prima traccia; pause tra i brani scelte in mastering (anche 0 per i brani legati). Il DDP evita gli errori dei CD-R masterizzati in casa.
Metadati
- ISRC (International Standard Recording Code): codice di 12 caratteri che identifica ogni registrazione (paese, registrante, anno, numero). Lo assegna l'etichetta o il distributore (in Italia esistono agenzie nazionali e molti distributori digitali lo forniscono gratis). Ogni versione diversa (radio edit, strumentale, remix) ha il suo ISRC.
- UPC/EAN: codice del prodotto (album, EP, singolo).
- CD-Text: titoli e artista leggibili dai lettori.
- Crediti: autori, produttori, ingegneri, musicisti (inseriti nel distributore).
- Nel file WAV si possono includere metadati BWF/iXML, ma i distributori usano soprattutto i dati inseriti nel loro sistema.
Versioni da consegnare
Master principale; clean (senza linguaggio esplicito); strumentale; a cappella; TV mix (senza voce principale, per esibizioni live in TV); radio edit; extended mix per i DJ; eventuali stem per sync, remix, live.
Preparazione dei file
- Nome chiaro: «01_Artista_Titolo_Master_24-44.wav».
- Silenzi: inizio pulito (pochi ms di silenzio o nessuno, senza tagliare il transiente), fine con la coda completa e un fade al silenzio digitale.
- True peak sotto il limite richiesto (−1 dBTP per lo streaming è la raccomandazione più comune; Spotify consiglia −2 se il master è più forte di −14 LUFS).
- Nessun clic all'inizio e alla fine (fade di pochi ms).
- Verifica finale: riascolta i file esportati, non la sessione.
- Documento di consegna: elenco dei brani, durate, ISRC, LUFS/true peak, note.
Esempio
Singolo pop in La minore per un'etichetta indipendente: consegna WAV 24 bit/44,1 kHz (master, strumentale, clean, TV mix), ciascuno con il proprio ISRC; master a −9 LUFS integrati, true peak −1,2 dBTP; MP3 320 per la promozione; stem (batteria, basso, musica, voci, FX) per il remix. Cartella zip con file di testo che riassume i dati.
Errori comuni
- Consegnare un MP3 come master.
- Dither applicato due volte o export a 16 bit quando era richiesto 24.
- Fine del brano tagliata in modo brusco.
- ISRC riutilizzati tra versioni diverse.
Esercizio
Prepara la consegna completa di un tuo singolo come se fosse per un'etichetta: tutti i file, i nomi, i metadati e un documento PDF di accompagnamento.
Collegamenti
«Dithering, bit depth e conversione», «Master per lo streaming», «Master per vinile», «Master per club», «Obiettivi del mastering».