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Acustica della stanza per il mix

Perché conta

In una stanza piccola il suono che arriva alle orecchie è una miscela di suono diretto dei monitor e di riflessioni delle pareti. Sotto i 200–300 Hz la stanza domina: crea picchi e buchi di molti dB che cambiano con la posizione. Puoi avere monitor eccellenti e mixare male per colpa della stanza.

Modi della stanza

Le onde stazionarie si formano tra pareti parallele. I modi assiali (tra due pareti) hanno frequenza:

f = n × c ÷ (2 × L), con c ≈ 343 m/s e L la distanza tra le pareti.

  • Stanza lunga 4 m → 42,9 Hz, 85,8 Hz, 128,6 Hz…
  • Larga 3 m → 57,2 Hz, 114,3 Hz…
  • Alta 2,7 m → 63,5 Hz, 127 Hz…

Dove i modi si sovrappongono (qui intorno a 128 Hz) i problemi sono peggiori. Esistono anche modi tangenziali e obliqui, più deboli. Al centro della stanza alcuni modi hanno un nullo (buco), vicino alle pareti un massimo: per questo le basse cambiano spostandosi di 30–50 cm.

SBIR (interferenza con il muro dietro i monitor)

Il suono dei monitor rimbalza sul muro dietro di loro e torna in controfase a certe frequenze. Il primo buco cade a circa c ÷ (4 × d), con d la distanza tra il woofer e il muro: d = 0,5 m → circa 171 Hz; d = 1 m → 86 Hz. Soluzioni: monitor molto vicini al muro (spinge il buco in alto, dove si tratta meglio) o lontani oltre 1,5–2 m, più pannelli assorbenti dietro i monitor.

Prime riflessioni

Le riflessioni da pareti laterali, soffitto e scrivania arrivano pochi ms dopo il diretto e confondono l'immagine stereo e il timbro (comb filtering). Si trovano con il metodo dello specchio: una persona muove uno specchio lungo la parete laterale; dove dalla posizione d'ascolto vedi il monitor, va un pannello.

Trattamento (in ordine di priorità)

  1. Posizione: postazione sulla parete corta, simmetrica; ascoltatore non al centro esatto della stanza (spesso si cita la «regola del 38%» della lunghezza dalla parete frontale come buon punto di partenza).
  2. Bass trap negli angoli (verticali, anche soffitto-parete): pannelli spessi di lana di roccia/vetro (10–20 cm o più) con intercapedine; gli angoli sono dove la pressione delle basse è massima.
  3. Pannelli nelle prime riflessioni laterali e a soffitto (cloud), 5–10 cm di materiale fibroso ad alta densità con 5–10 cm di intercapedine.
  4. Parete dietro i monitor: assorbimento per SBIR.
  5. Parete di fondo: assorbimento spesso o diffusione (in stanze piccole la diffusione è meno efficace).
  6. Tempo di riverbero obiettivo per una regia piccola: circa 0,2–0,4 s, uniforme in frequenza. Evita di trattare solo gli acuti con pannelli sottili di gommapiuma: la stanza diventa sorda in alto e rimbomba in basso.

Misurare

Room EQ Wizard (REW), gratuito, con un microfono di misura (es. miniDSP UMIK-1 o Behringer ECM8000 con interfaccia): sweep di frequenza dalla posizione d'ascolto, grafico della risposta, waterfall (decay nel tempo), RT60. Misura prima e dopo ogni intervento.

Correzione digitale

Sonarworks SoundID Reference, IK ARC, Dirac: correggono la risposta in frequenza nella posizione d'ascolto. Funzionano bene per i picchi, non possono riempire i buchi profondi (cancellazioni) e non risolvono il decadimento lungo dei modi. Usali dopo posizionamento e trattamento, non al posto loro. Ricorda di disattivarli in export.

Esempio di calcolo

Stanza 4,2 × 3,1 × 2,6 m: modi assiali a 40,8 / 81,7 / 122,5 Hz (lunghezza), 55,3 / 110,6 Hz (larghezza), 66 / 132 Hz (altezza). Problemi probabili intorno a 110–132 Hz: proprio la zona del corpo di basso e cassa e delle note A2–C3. Bass trap negli angoli e attenzione a questa zona quando mixi: controlla le note F2 (87 Hz), A2 (110 Hz) e C3 (131 Hz) del tuo basso con analizzatore e cuffia.

Esercizio

  1. Calcola i modi assiali della tua stanza e segnali su una tastiera (quali note del basso ne sono colpite?).
  2. Suona una sinusoide che sale lentamente da 30 a 200 Hz e annota dove il volume cambia molto; ripeti spostandoti di 50 cm.

Collegamenti

«Mix in cuffia vs monitor», «Fase e polarità», «Psicoacustica nel mix», «Tracce di riferimento».

Fonti

Lezioni collegate