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Il ii–V–I del jazz

La formula

  • Maggiore: Dm7 – G7 – Cmaj7 (ii7 – V7 – Imaj7).
  • Minore: Bm7b5 – E7(b9) – Am6 o Am(maj7) (iiø7 – V7b9 – i).

È il circolo delle quinte in miniatura e la cellula base degli standard jazz.

Guide tone

  • Dm7: F (3) e C (7). G7: B (3) e F (7). Cmaj7: E (3) e B (7).
  • Linea 1: C → B → B. Linea 2: F → F → E.

Basta suonare queste due note per sentire tutta la progressione: la settima di un accordo scende di semitono e diventa la terza del successivo.

Voicing senza fondamentale (pianoforte)

  • Dm9: F A C E
  • G13: F A B E
  • Cmaj9: E G B D

Da Dm9 a G13 si muove solo C → B; da G13 a Cmaj9 scendono F → E, A → G ed E → D mentre B resta: condotta delle voci quasi perfetta.

Variazioni

  • ii–V a catena: Em7 A7 | Dm7 G7 | C.
  • Backdoor ii–V: Fm7 – Bb7 – C (dall'interscambio modale).
  • ii–V con sostituzione di tritono: Dm7 – Db7 – C.
  • ii–V verso il ii: C – Em7b5 A7 – Dm7.

Perché impararlo anche per il pop

Il ii–V è ovunque in R&B, neo-soul, city pop e K-pop: Dm9 – G13sus – Cmaj9 è una cadenza «elegante» pronta all'uso. Saperlo suonare in tutte le tonalità è un allenamento di orecchio e di mano.

Esempio reale

«Autumn Leaves» (Kosma, versione standard in Sol minore): Cm7 F7 Bbmaj7 Ebmaj7 | Am7b5 D7 Gm6. Nelle stesse otto battute ci sono un ii–V–I maggiore (verso Bb) e uno minore (verso Gm).

Fonti

Lezioni collegate