RitmicaAvanzato2 min di lettura

Groove, swing e microtiming

Che cos'è il groove

Non è solo il pattern ma il come viene suonato: microscarti di tempo, dinamiche, durata e inviluppo dei suoni. Due batteristi sullo stesso pattern producono groove diversi.

Swing

Il rapporto di durata tra le due metà di un tempo.

  • 50%: ottavi dritti.
  • 66% circa: swing in terzina (lungo–corto 2:1).
  • Le funzioni swing di DAW e drum machine lavorano su percentuali (in stile MPC tipicamente tra 50% e 75%).

Anche il sedicesimo può essere swingato: è la base di hip hop boom bap, UK garage, neo-soul.

Microtiming

  • Laid-back: rullante o voce in ritardo di alcuni millisecondi (5–20 ms): sensazione rilassata, «pesante».
  • Push: hi-hat o basso in anticipo: urgenza.
  • Basso dietro la cassa: crea un'onda morbida.
  • Calcolo: a 90 BPM un tempo dura 666,7 ms, un sedicesimo 166,7 ms; 10 ms di ritardo sono circa il 6% di un sedicesimo, poco da misurare ma molto da sentire.

Tecniche in DAW

  • Quantizzazione parziale (50–80%) invece che totale.
  • Groove template estratti da un loop suonato e applicati ad altre tracce.
  • Ghost notes a bassa velocity sul rullante.
  • Variazioni di velocity sugli hi-hat (accenti sui controtempi o sui battiti).
  • Spostamento manuale di singoli colpi.

Esempio in La minore

Beat a 88 BPM: cassa quantizzata, rullante +12 ms, hi-hat con swing 58% sui sedicesimi, basso Am – Dm suonato a mano leggermente dietro la cassa: il loop smette di sembrare «a griglia».

Esempio reale

L'album «Donuts» di J Dilla (2006) è il riferimento del feel non quantizzato nell'hip hop; «Voodoo» di D'Angelo (2000) porta lo stesso ritardo sistematico in una band dal vivo.

Fonti

Lezioni collegate