Che cos'è
Gestire il livello del segnale in ogni punto della catena (registrazione, clip, plugin, fader, bus, master) perché nessuno stadio distorca involontariamente e tutti lavorino nella loro zona ideale.
Perché conta anche in digitale
In un DAW a virgola mobile il clipping interno è raro, ma molti plugin che emulano hardware analogico rispondono in modo diverso al livello d'ingresso: compressori, saturatori ed EQ «analogici» sono calibrati intorno a un valore nominale.
Valori di riferimento
- Registrazione a 24 bit: picchi tra −12 e −6 dBFS, senza mai sfiorare 0.
- Livello medio per traccia intorno a −18 dBFS RMS (corrisponde a 0 VU su molti plugin di emulazione).
- Bus e master con margine: picchi del mix intorno a −6 dBFS prima del mastering.
- Clip gain o plugin di trim prima degli insert, non il fader, per regolare il livello d'ingresso.
Flusso pratico
- Normalizza i livelli con il clip gain finché tutte le tracce hanno un livello simile.
- Imposta i plugin; controlla che ingresso e uscita di ognuno abbiano livelli simili (bypass senza salti di volume).
- Solo allora bilancia con i fader.
- Confronta sempre a parità di volume: ciò che è più forte sembra sempre migliore.
Esempio in un beat in La minore
Cassa con picchi a −6 dBFS, 808 a −8, rullante a −8, pad a −16, voce principale con picchi a −10: il master resta con margine e i plugin di saturazione sull'808 lavorano nella loro zona.
Esempio reale
«Billie Jean» di Michael Jackson (1982), mixata da Bruce Swedien, è spesso portata ad esempio di mix con grande margine dinamico: niente stadi saturi per caso, ogni elemento con il proprio spazio.