Arrangiamento e orchestrazioneIntermedio2 min di lettura

Voicing: stretto, aperto, drop 2, shell

Posizione stretta

Tutte le note entro un'ottava: Cmaj7 = C4 E4 G4 B4. Compatta, chiara nel registro medio, ma può risultare densa.

Posizione aperta / spread

Note distribuite su più di un'ottava: C3 G3 E4 B4. Più «orchestrale», ideale per pad, archi e cori.

Drop 2 e drop 3

Si parte da una posizione stretta e si abbassa di un'ottava una voce.

  • Cmaj7 stretto (dal basso): E4 G4 B4 C5. Drop 2 (abbassa la seconda dall'alto, B4): B3 E4 G4 C5.
  • Drop 3 (abbassa la terza dall'alto, G4): G3 E4 B4 C5.

Il drop 2 è il voicing standard per chitarra jazz e per sezioni di quattro fiati.

Shell e rootless

  • Shell: fondamentale + terza + settima (C E B) o fondamentale + settima + terza (C B E). Essenziale, lascia spazio al resto.
  • Rootless: senza fondamentale (la suona il basso), con tensioni: Dm9 = F A C E, G13 = F A B E.
  • Four-way close (Berklee): quattro voci in posizione stretta sotto una melodia, ogni nota della melodia armonizzata.

Limiti di intervallo nel grave

Nel registro basso gli intervalli stretti impastano. Indicativamente: terze non sotto C3 circa, seste e settime non troppo sotto, sotto C2 solo ottave e quinte. È una conseguenza diretta della serie degli armonici.

Esempio in Do: ii–V–I

Dm9 (F3 A3 C4 E4) → G13 (F3 A3 B3 E4) → Cmaj9 (E3 G3 B3 D4): mano sinistra con movimento minimo, basso D–G–C separato.

Esempio reale

I voicing di Bill Evans (es. nell'album «Sunday at the Village Vanguard», 1961) hanno fissato lo standard dei voicing rootless; nel gospel e nell'R&B moderno lo stesso linguaggio si sente nel pianoforte e nell'organo.

Fonti

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