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Note estranee all'accordo

Definizione

Sono note della melodia (o di una voce interna) che non appartengono all'accordo del momento. Danno movimento e tensione e si classificano per come arrivano e come se ne vanno.

Tipi principali (sopra un accordo di C)

  • Nota di passaggio: collega per grado due note dell'accordo, in tempo debole. E – F – G (F è di passaggio).
  • Nota di volta (broderie): parte da una nota, va al grado vicino e torna. E – D – E oppure E – F – E.
  • Appoggiatura: dissonante in tempo forte, arriva per salto e risolve per grado. Su C, la melodia salta su D e scende a C.
  • Ritardo: preparazione (nota consonante), dissonanza ottenuta tenendo la nota mentre cambia l'accordo, risoluzione per grado discendente. Su G7: C tenuto da un accordo precedente scende a B (4–3). Altri ritardi: 7–6, 9–8, e 2–3 al basso.
  • Anticipazione: la nota dell'accordo seguente arriva prima del cambio. Su G → C, la melodia suona C già sull'ultimo ottavo di G.
  • Nota sfuggita: arriva per grado e se ne va per salto in direzione opposta.
  • Pedale: nota tenuta mentre gli accordi cambiano.

Perché usarle

  • Una melodia fatta solo di note dell'accordo suona meccanica; le appoggiature producono l'effetto «struggente».
  • In una topline pop le note estranee in tempo forte (appoggiature, sus) sono i punti di massima emozione; in tempo debole (passaggio) danno fluidità.

Esempio reale

Il ritornello di «Someone Like You» (Adele, 2011) è stato analizzato dalla stampa (Wall Street Journal, 2012, citando le ricerche dello psicologo John Sloboda) proprio per le sue appoggiature: piccole dissonanze che risolvono sono uno dei meccanismi che provocano i «brividi» nell'ascoltatore.

Fonti

Lezioni collegate