Definizione
Un arrangiamento acustico o unplugged reinterpreta un brano con strumenti acustici (chitarre acustiche, pianoforte, contrabbasso, percussioni a mano, archi, voci), senza (o quasi) elettronica. Il termine si è diffuso con la serie MTV Unplugged (dal 1989): tra gli episodi più celebri Eric Clapton (1992, con la versione lenta e acustica di Layla) e Nirvana (registrato nel novembre 1993, pubblicato nel 1994 come MTV Unplugged in New York).
Cosa cambia rispetto all'originale
- Ruolo della voce: più esposta, più intima; il testo diventa protagonista.
- Tempo: spesso più lento (−5/−20 BPM) o con un feel diverso (da dritto a shuffle, da 4/4 a 6/8).
- Armonia: occasione per una riarmonizzazione (accordi con settime, sus, add9, bassi in movimento).
- Dinamica: dal pianissimo al forte reale, senza compressione pesante; la crescita viene dall'esecuzione.
- Ritmo: la batteria è sostituita da cajón, spazzole, shaker, battiti di mani, percussioni sul corpo della chitarra.
Organici tipici
- Voce e chitarra o voce e piano: il minimo; il pianoforte o la chitarra devono coprire basso, armonia e ritmo.
- Trio acustico: chitarra, contrabbasso (o basso acustico), cajón.
- Band acustica: 2 chitarre (una con capotasto in posizione alta), piano, contrabbasso, percussioni, voci.
- Con quartetto d'archi: pad e contromelodie, molto efficace nei ritornelli.
Tecniche di arrangiamento
- Trasferire gli elementi: individuare l'hook principale (riff di synth, linea di basso, drop) e affidarlo a uno strumento acustico (chitarra arpeggiata, piano, violoncello, fischio, coro).
- Due chitarre complementari: una in prima posizione con accordi aperti, l'altra con capotasto al V–VII o in Nashville tuning; panning L/R.
- Basso: contrabbasso o la mano sinistra del piano; nella sola chitarra, bassi alternati con il pollice.
- Percussioni: cajón con colpo grave (centro, circa 60–100 Hz) sul tempo 1 e 3, colpo acuto (bordo, slap) sul 2 e 4; shaker in ottavi o sedicesimi.
- Cori: armonie a 2–3 voci sui ritornelli (vedi Arrangiamento corale pop); gli "ooh" sostituiscono i pad.
- Intro e outro nuovi: un arpeggio, una frase a cappella, il ritornello rallentato.
Esempio: da brano EDM a versione acustica in La minore
Originale: drop con lead synth e 808, giro Am–F–C–G a 128 BPM.
Versione acustica a 92 BPM:
- Strofa: chitarra arpeggiata (Am–Fmaj7–C–G, i–VImaj7–III–VII), voce.
- Pre: entra il cajón e un violoncello in note lunghe (A2–F2–C3–G2).
- Ritornello: chitarra in pennata, seconda chitarra con capo, cori a terze.
- Hook del drop: suonato dal violoncello o dal pianoforte con melodia raddoppiata all'ottava.
- Bridge: solo voce e piano, poi ritornello finale pieno.
Registrazione e mix
- Chitarra acustica: microfono a piccola membrana puntato al 12° tasto a 15–30 cm, eventualmente secondo microfono vicino alla buca o una coppia stereo.
- Il rumore della stanza e delle dita fa parte del suono: non pulire troppo.
- EQ: HP a 80–100 Hz sulla chitarra se c'è il contrabbasso, attenzione a 200–300 Hz (rimbombo) e a 2–5 kHz (pennata).
- Riverbero naturale (room o hall corto, 1,2–1,8 s) per unire gli strumenti come in uno spazio reale.
- Compressione leggera (2–4 dB) per mantenere la dinamica.
Errori comuni
- Copiare l'originale nota per nota con strumenti acustici: perde senso senza la produzione.
- Troppe chitarre nello stesso registro.
- Tempo invariato quando il brano originale era pensato per la pista.
Esercizio pratico
Scegli un tuo brano elettronico. Riscrivilo per voce, due chitarre, contrabbasso e cajón: abbassa il tempo di almeno 15 BPM, riarmonizza il ritornello con almeno due accordi nuovi, trasferisci l'hook strumentale su uno strumento acustico e prepara un bridge a cappella di 4 battute.
Collegamenti
Arrangiare per chitarra, Pattern di accompagnamento al pianoforte, Riarmonizzazione, Arrangiamento per archi nel pop, Arrangiamento corale pop.